RINASCITA | Revocato il divieto di dimora per Adamo

La decisione del gip risale al 16 gennaio scorso. L’ex vicepresidente della giunta regionale è tornato in Calabria

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CATANZARO Il gip di Catanzaro Barbara Saccà ha revocato il divieto di dimora in Calabria nei confronti di Nicola Adamo, accogliendo la richiesta della difesa costituita dagli avvocati Ugo Celestino, del foro di Cosenza e Fabio Viglione del foro di Roma. La revoca risale al 16 gennaio scorso tanto che l’ex consigliere dem, coinvolto nella maxi-inchiesta Rinascita con l’accusa di traffico di influenze illecite lunedì ha partecipato al funerale, a Crotone, di Rocco Gaetani (ex deputato dell’Ulivo e presidente di Akrea, la società cittadina di gestione dei rifiuti) morto lo scorso 18 gennaio in seguito a un infarto. Nicola Adamo è accusato di traffico di influenze illecite in concorso poiché avrebbe accettato la corresponsione di una somma di denaro di 50mila euro come prezzo di una mediazione illecita sia verso un giudice del Tar di Catanzaro che verso i membri della commissione tecnica che il Tar avrebbe dovuto nominare. A mettersi in contatto con Adamo sarebbe stato Pietro Giamborino, ex consigliere regionale del centrosinistra. Secondo l’accusa Giuseppe Capizzi, imprenditore siciliano, amministratore unico del Consorzio Stabile Progettisti Costruttori, aveva un ricorso davanti al Tar Calabria per l’aggiudicazione dei lavori di messa in sicurezza dei versanti Affaccio-Cancello Rosso-Piscopio-Triparni ex tracciato Ferrovie Calabro Lucane e Longobardi – Comune di Vibo Valentia. Capizzi avrebbe chiesto a Pietro Giamborino, indagato per associazione mafiosa, di attivarsi al fine di influenzare illecitamente il corso della causa. (aletru)





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