Discarica abusiva a Luzzi, sequestrato l’autoparco comunale

I carabinieri forestali hanno rinvenuto rifiuti speciali depositati direttamente nel terreno. Denunciati due dipendenti comunali. Il Pd chiede le dimissioni del sindaco

LUZZI Cumuli di rifiuti speciali abbandonati nel terreno. È la situazione che hanno appurato i carabinieri della stazione forestale di San Pietro in Guarano intervenuti in località “Gidora” a verificare lo stato dei luoghi all’interno dell’autoparco del Comune di Luzzi. In particolare, i militari – allertati da una segnalazione – hanno scoperto nell’area cassoni per il recupero di spazzatura fuori uso, pneumatici fuori uso, scarti di demolizione, scarti di lavorazione, rifiuti ingombranti, una carcassa di cabina di camion, pezzi di carrozzeria di veicoli e RAEE. Tutto questo materiale giaceva, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, in modo incontrollato direttamente sul suolo senza alcuna copertura e senza alcuna precauzione atta a ridurre rischi per la salute e per l’ambiente. Di fatto si trattava di una vera e propria discarica abusiva, visto che, dai riscontri effettuati dai carabinieri, l’area estesa circa 1.700 metri quadrati era sprovvista di qualsiasi autorizzazione relativa alla realizzazione o gestione di una discarica e realizzata quindi in assenza delle prescritte autorizzazioni. Così i carabinieri hanno proceduto a sequestrare l’intera area e a denunciare il custode dell’autoparco e il dipendente comunale addetto alla stessa per violazione alla normativa ambientale.
E LEONE (PD) CHIEDE LE DIMISSIONI DEL SINDACO «Dalle ultime notizie sul sequestro di una discarica abusiva, nell’autoparco comunale, ho preso coscienza che la situazione orami è fuori controllo». Lo afferma in una nota il segretario del circolo Pd di Luzzi Michele Leone. «Il silenzio sull’avvelenamento del fiume Mucone – aggiunge – le tante micro discariche presenti sul territorio ed ora una discarica in un immobile del Comune, rendono la situazione insostenibile, adesso basta. Sindaco hai avuto la capacità di rendere il nostro paese una discarica a cielo aperto, con il tuo disinteresse per il bene comune, specialmente su una tua esclusiva competenza quella della tutela dell’igiene e delle salute pubblica».
«Da cittadino, segretario, e da uomo deluso – conclude – credo di esprimere il pensiero di tanti luzzesi. Caro sindaco dimettiti. Sicuro che le autorità competenti faranno luce sull’accaduto al più presto».







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