“Quinta Bolgia”, archiviate le accuse a carico di Pasquale Reillo

L’innocenza dell’imputato è stata accertata anche dalla procura della repubblica che ha fatto proprie le tesi del Tribunale del Riesame che dopo 16 giorni di carcere, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare, ne aveva chiesto la scarcerazione

CATANZARO E’ stata archiviata anche la posizione di Pasquale Reillo, difeso dagli avvocati Lucio Canzoniere e Roberto battimelli, rispetto al quale il pubblico ministero ha condiviso le posizioni della difesa che già in sede di riesame aveva ottenuto l’annullamento dell’ordinanza cautelare che aveva applicato al Reillo la misura della custodia in carcere. Sedici sono stati i  giorni di carcere nel novembre del 2018, sofferti da Reillo, fino a che il Tribunale della Libertà di Catanzaro, in accoglimento della richiesta dei suoi avvocati annullava l’ordinanza cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Catanzaro. In sintesi il Pubblico Ministero ha fatto proprie le argomentazioni del Tribunale del Riesame che aveva sin da subito evidenziato come nessuna condotta del Reillo potesse essere qualificata quale consapevole contributo alla realizzazione del disegno criminoso della consorteria mediante l’imposizione dei servizi resi dall’impresa facendo ricorso a violenza o minaccia. Si era evidenziato altresì, in sede di riesame, da parte dei difensori del Reillo di come a riprova della mancanza di qualunque elemento di prova a carico del Reillo, nessuno dei collaboratori di giustizia avesse mai riferito alcunché a carico del Reillo, persona incensurata e lontano da qualunque tematica di criminalità.
E’stata accertata la piena innocenza del Reillo da qualunque contestazione venne allo stesso addebitata. Il giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catanzaro ha quindi accolto la richiesta del pm disponendo l’archiviazione nei confronti del Reillo.







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