Crotone, c’è aria di pace tra i dem

Riunione nel circolo cittadino del Pd che tende una mano alla linea dettata dal commissario provinciale Iacucci. Stefanizzi: «Basta polemiche. Occupiamoci delle questioni centrali della città»

di Gaetano Megna
CROTONE Con il ramoscello d’olivo in mano. Il messaggio che mandano la segretaria cittadina del Partito democratico, Antonella Stefanizzi, e l’area che la sostiene è di pace. Ieri c’è stata una riunione della segreteria cittadina ed è stata diffusa una nota sui contenuti trattati nel corso della riunione. In questa nota si ribadisce il ruolo centrale che il Pd deve avere in vista della campagna elettorale per il rinnovo dell’amministrazione comunale di Crotone.
Questa parte dei dem che, sino ad oggi, aveva avuto un atteggiamento scostante rispetto alla linea indicata dal commissario provinciale Franco Iacucci, rivede la propria posizione. A leggere il documento sembra proprio che a scriverlo sia stato addirittura Iacucci.
Si parla, infatti, in positivo del risultato elettorale del Pd pitagorico alle recenti elezioni regionali e non viene mai nominato il ruolo elettorale dei Democratici e progressisti che, nella provincia di Crotone, hanno eletto Flora Sculco. Il risultato elettorale positivo «rilancia le aspirazioni del partito per le prossime amministrative e nel contempo innalza il livello di responsabilità dei dirigenti cittadini che, ora, hanno il compito di costruire una coalizione ampia e pronta ad affrontare la sfida elettorale».
«Una posizione è stata espressa con estrema chiarezza: – si legge nella nota della Stefanizzi – la volontà di scrivere definitivamente la parola fine alla fase di polemiche interne». Porre fine alle polemiche interne per tornare «ad occuparsi delle questioni centrali della città». Lo schema suggerito dalla segretaria cittadina è quello di mettere al centro il Pd per aggregare le altre forze sane «per evitare derive qualunquistiche e di vetusto populismo».
Sembra proprio lo stile di Iacucci. Non mancano le critiche per l’amministrazione comunale guidata da Ugo Pugliese che, a parere della Stefanizzi, «ha messo in evidenza tutti i limiti che si percorrono quando si guida un’amministrazione con improvvisazione e senza rispetto dei principi fondamentali del buon governo». Autocritica? Dovrebbe essere così, perché l’amministrazione Pugliese è stata sostenuta da consiglieri comunali dem, che fanno parte dell’area della segretaria cittadina. Senza il loro sostegno Pugliese non avrebbe avuto la maggioranza per governare. Non si fa nessun riferimento ad alleanze con il movimento di Enzo Sculco, ma quando si scrive che il Pd rivendica la centralità politica, si dice anche che si intende togliere il telecomando del partito dalle mani del “reuccio”. Si propone un percorso di pace e l’organizzazione di un attivo cittadino, da condividere con i commissari regionale e provinciale per «rilanciare la strategia vincente». (redazione@corrierecal.it)







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