Fratelli scomparsi in Sardegna, accertamenti sull’auto dei vicini

Analisi del Ris sugli effetti dei vicini di casa dei Mirabello, per ora unici iscritti al registro degli indagati

CAGLIARI Sono fissati per domani gli accertamenti tecnici irripetibili dei carabinieri del Ris di Cagliari sui guanti e altri reperti recuperati nel corso delle indagini sulla scomparsa di Massimiliano e Davide Mirabello, i due fratelli di 35 e 40 anni di origine calabrese, spariti da Dolianova il 9 febbraio scorso: la Procura ha aperto un’inchiesta per duplice omicidio. Alle verifiche parteciperanno i consulenti nominati dai difensori di Joselito e Michael Marras, padre e figlio, vicini di casa dei Miraballo, i soli al
momento iscritti nel registro degli indagati.
I due, che si sono da subito professati innocenti, sono rappresentati dagli avvocati Maria Grazia Monni e Patrizio Rovelli. Ci sarà, molto probabilmente, anche l’esperto indicato dall’avvocato Salvatore Sorbilli, che tutela la famiglia degli scomparsi. È previsto invece per mercoledì 26 l’accertamento degli specialisti del Ris sulla Fiat Panda sequestrata a Joselito Marras.
Sono intanto riprese all’alba le ricerche dei due fratelli: coinvolti i carabinieri della compagnia di Dolianova e del Nucleo investigativo di comando provinciale di Cagliari, i Cacciatori di Sardegna, i militari del Nono Battaglione, le unità cinofile e molecolari, con la collaborazione dei vigili del fuoco e dei loro sommozzatori. Vengono scandagliati pozzi e laghetti, ispezionate porcilaie e case abbandonate, passate palmo a palmo le campagne di Dolianova, ma al momento dei due non c’è alcuna traccia







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