Cittadella senza carta igienica, Cisal: «Dipendenti costretti a portarsela da casa»

Il sindacato autonomo denuncia l’irregolarità nella gestione dei servizi all’interno della sede regionale: «Lavoratori abbandonati»

CATANZARO «È vero che siamo a Carnevale, ma non è uno scherzo. Da venerdì 14 febbraio nella quasi totalità dei piani della Cittadella regionale manca la carta igienica». Lo denuncia in una nota il sindacato CSA-Cisal. «Il fatto è stata segnalato da alcuni dipendenti regionali – è detto nella nota – indignati per la situazione ai limiti della decenza che sono costretti a subire. Vista l’inerzia dell’Amministrazione, i lavoratori hanno provveduto a portarsela da casa. Un invito peraltro comparso su un foglio affisso all’interno di un bagno e scritto da un dipendente della società che si occupa delle pulizie della Cittadella regionale. Neppure ci trovassimo nel più diroccato autogrill sull’autostrada». «La situazione tornerà alla normalità soltanto fra qualche giorno – prosegue -. Quantomeno questo è l’auspicio che è stato comunicato informalmente. Il sindacato si augura sia così».
«A peggiorare la situazione – denunciano ancora i vertici sindacali – aggiungiamo che sono rimasti appena 8 litri di sapone liquido per soddisfare l’intera utenza. Vuoi vedere che a parte la carta igienica i dipendenti fra non molto dovranno portarsi anche il sapone? E dire che la Cittadella dovrebbe essere irreprensibile visto l’arrivo della nuova Amministrazione e della nuova Giunta regionale. Che figura! ».
«In ogni caso – sottolinea il sindacato – è il dipendente regionale la vera vittima. Privato della possibilità di scegliere come e dove bere perché la Regione ha sgomberato anche i distributori automatici di snack e bevande obbligandoli a scendere o al ristorante o a portarsi le bottiglie da casa. Qualche mese fa c’è stata pure una raccolta firme che ha raggiunto abbondantemente la maggioranza dei dipendenti con cui si richiedeva la loro reintroduzione, ma l’Amministrazione ha fatto orecchie da mercante. Un’anomalia incredibile visto che i distributori automatici sono presenti ormai nella quasi totalità degli uffici pubblici». «Inoltre – altro fatto raccontato dal sindacato CSA-Cisal nei mesi scorsi – solo dopo le nostre sollecitazioni si è provveduto a sostituire il materiale dei kit di pronto soccorso che per un lungo periodo hanno contenuto medicinali e dispositivi scaduti. Adesso ci mancava soltanto la mancanza di carta igienica e che il sapone liquido è agli sgoccioli. Ricordiamo che proprio in questi giorni la prima regola stabilita da esperti ed autorità governative è quella di mantenere un elevato livello di igiene. Come si fa se la scorta di sapone si esaurirà? Veramente un brutto esempio per i cittadini se nella sede istituzionale della Regione ci trovassimo di fronte a questa “emergenza”.
Speriamo che i dipendenti regionali non debbano portarsi anche il materiale di cancelleria d’ora in avanti. Non se ne può più».
«Si sta mettendo a dura prova la pazienza dei lavoratori, la verità è che si sentono sistematicamente trascurati dall’Amministrazione. Passi pure la mancanza di distributori, ma la mancanza per oltre una settimana di carta igienica e il quasi esaurimento del sapone liquido – conclude la nota – è davvero una follia. Sembravano conquiste di civiltà ormai date per assodate ed invece si scopre che non è così. Nel caso in cui la situazione non tornerà alla normalità quanto prima, il sindacato non esclude possano essere intraprese decise azione per tutelare i diritti dei lavoratori».







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