Lamezia, sequestrati 30mila metri quadrati di discarica

I carabinieri del Noe hanno denunciato tre persone per il reato di gestione non autorizzata di rifiuti. Il valore del decreto eseguito ammonta a due milioni di euro

discarica Lamezia Multiservizi

LAMEZIA TERME I Carabinieri del Noe di Catanzaro, coadiuvati dai militari del Gruppo Carabinieri di Lamezia Terme, al termine di complessa attività d’indagine nel settore della gestione dei rifiuti (rifiuti solidi urbani) coordinata dalla Procura della Repubblica di Lamezia, hanno dato esecuzione a decreto di sequestro preventivo della discarica Comunale di Lamezia Terme, in località Stretto, che si estende su una superficie complessiva di 30mila metri quadrati, con una capacità complessiva di abbanco pari a 551mila metri cubi.
I militari operanti, nel corso delle indagini, hanno accertato, inoltre, che la discarica veniva gestita in violazione alle prescrizioni contenute nell’Autorizzazione integrata ambientale. Denunciate tre persone responsabili in concorso del reato di “gestione non autorizzata di rifiuti”. Il valore complessivo del sequestro ammonta a circa due milioni di euro.
IL PRIMO SEQUESTRO La vicenda si inserisce in una indagine che aveva portato, lo scorso 28 agosto, al sequestro preventivo d’iniziativa di alcune aree interne ed esterne alla discarica, in atto gestita dalla società Lamezia Multiserivizi spa, interessate da deposito di rifiuti, per una superficie complessiva di 7.600 metri quadri. L’attività dei militari dell’arma specializzati nei reati ambientali, ha permesso di accertare gestione dei rifiuti in assenza di autorizzazione, violazioni delle prescrizioni impartite con autorizzazione integrata ambientale rilasciata dalla Regione Calabria – dipartimento Ambiente nonché irregolarità nello smaltimento dei percolati provenienti dalle attività di lavorazione dei rifiuti. Allora, come oggi, tre persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Lamezia per attività di gestione rifiuti non autorizzata e per attività organizzate al traffico illecito di rifiuti. Nell’ambito della stessa indagine, in seguito a nuovi controlli, sono state riscontrate nuove violazioni e i militari hanno dato esecuzione al secondo sequestro che ha interessato la rimanente parte della discarica di località Stretto.







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