‘Ndrangheta, rigettato il ricorso dell’ex consigliere regionale Nicolò

La decisione è della Corte di Cassazione. Indagato nell’inchiesta “Libro Nero” anche l’ex assessore regionale Naccari Carlizzi

REGGIO CALABRIA La seconda sezione della Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, con spese processuali a carico del ricorrente, dell’ex consigliere regionale Alessandro Nicolò, arrestato a luglio nell’ambito dell’incheista “Libro Nero” assieme ad altre diciassette persone indagati di appartenenza alla cosca Libri. Nicolò, infatti, è accusato di associazione mafiosa e di avere favorito, in cambio di appoggi elettorali, gli obiettivi della cosca di ‘ndrangheta, il cui vertice è Filippo Chirico, genero del defunto boss Pasquale Libri, già condannato a venti anni di reclusione nel processo scaturito dall’inchiesta “Theorema-Roccaforte”. L’inchiesta “Libro Nero” è stata condotta dalla squadra mobile della polizia di Stato diretta da Francesco Rattà e coordinata dal Procuratore della Dda Giovanni Bombardieri e dai sostituti Walter Ignazitto e Stefano Musolino.







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