Arrivano a Mirto in pullman, censiti e messi in quarantena

Severe le disposizioni nel piccolo centro del Cosentino. Il sindaco: «Stiamo battendo palmo per palmo il territorio di Crosia. Uscire senza necessità è un reato»

MIRTO CROSIA Sono arrivati a Mirto Crosia, in provincia di Cosenza, con un pullman, e ad attenderli hanno trovato i Carabinieri e la Polizia locale. Sono stati censiti uno per uno e spediti subito in quarantena. A darne notizia su Facebook è il responsabile telematico dell’Associazione di Volontariato di Protezione Civile “Il Gabbiano” di Calopezzati, Fabio Pugliese. Pugliese, nel ringraziare le forze dell’ordine, si augura che «anche le altre comunità calabresi facciamo la stessa cosa perché bisogna tenere altissimi i controlli soprattutto con quelli che arrivano da fuori». A Mirto Crosia le disposizioni del sindaco Antonio Russo sono state perentorie. «Cari concittadini – ha scritto il primo cittadino –, in queste ore, insieme agli agenti della Polizia locale, ai Carabinieri e ai volontari dell’Anta (che ringrazio vivamente), stiamo battendo palmo per palmo il territorio di Crosia: per verificare il rispetto del Decreto del presidente del consiglio dei ministri “io resto a casa”. Rimanere fuori dalle abitazioni (tranne per comprovate esigenze e necessità) è un reato. Il coronavirus è un nemico invisibile ed è letale. Ma proprio perché invisibile forse viene considerato poco nocivo. Non è così. Ecco perché non ci sono sconti per chi non rispetta le regole: multa e denuncia penale. Senza remore. Perché in gioco c’è la vita di ogni singolo cittadino».





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