Quei misteriosi cinesi “angeli delle mascherine”

Bella pagina di solidarietà a Catanzaro: cittadini in molti quartieri trovano nella cassetta postale gli introvabili dispositivi. I donatori sono commercianti originari del paese asiatico

CATANZARO La solidarietà quando meno te la aspetti, e forse da chi meno te la aspetti. Spuntano continui, commoventi segnali di solidarietà, che riscaldano il cuore e strappano un sorriso in questi giorni durissimi, anche in Calabria. Ma il gesto che nelle ultime ore ha coinvolto numerosi catanzaresi è davvero un inedito. Una sorpresa, una piacevole sorpresa. Soprattutto, la sorpresa che ha afferrato molti residenti in via Lucrezia della Valle, popoloso quartiere all’ingresso della città capoluogo, che nella cassetta delle poste hanno trovato delle buste senza mittente ma con un contenuto prezioso, quelle mascherine che tanto scarseggiano in giro, anche a Catanzaro. Molti si sono interrogati sul “misterioso” donatore, e hanno così avviato un “tam tam” social finalizzato a condividere l’esperienza. E l’esperienza è stata condivisa da tanti, fin quando non è stata svelata l’identità dei misteriosi donatori: i titolari di un negozio di abbigliamento cinese che insiste su via Lucrezia della Valle. Da qui i ringraziamenti su facebook – si legge a esempi in un messaggio – «per questo gradito regalo!!! In tutti i palazzi del mio quartiere e per ogni nucleo familiare ci hanno fatto trovare nella cassetta della posta questa bustina con dentro le mascherine!!!! Un grazie infinito!». A dispetto di quanti ancora considerano i cinesi un corpo estraneo, ancor di più dopo che il Coronavirus si è diffuso proprio dal loro paese, il gesto ovviamente ha fatto breccia. Del resto, in queste settimane non sono mancati altri momenti di grande vicinanza tra Cina e Calabria: a esempio, l’Associazione imprenditori cinesi ha donato tute protettive alla regione Calabria, e a  Cropani, paese in provincia di Catanzaro, un commerciante cinese ha donato mille mascherine alla Pro Loco. Ci sia perdonata la banalità, ma davvero la Cina ci è vicina.







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