Coronavirus, la denuncia del sindaco Calabrese: «Nella Locride non ci sono più tamponi»

«Grazie alla nota capacità organizzativa dell’Asp di Reggio Calabria – scrive il primo cittadino di Locri – da ieri mattina non si possono effettuare accertamenti sui pazienti domiciliari con presunti sintomi da Covid 19»

LOCRI «Da 48 ore non ci sono tamponi. I cittadini hanno il diritto di sapere!!». Questo quanto scrive il sindaco di Locri, Giovanni Calabrese che aggiunge: «Grazie alla nota capacità organizzativa dell’Asp di Reggio Calabria, da ieri mattina, nella locride, non si possono effettuare accertamenti, sui pazienti domiciliari con presunti sintomi da Covid-19, per mancanza di tamponi»

«Il personale ospedaliero – scrive ancora – è privo di dispositivi di sicurezza e va avanti (sopravvive) grazie alla fornitura di associazioni e privati. Tutto ciò non è giusto nei confronti del popolo della Locride. Nel laboratorio di Reggio, dove vi è un impressionante carico di lavoro e i risultati dei tamponi effettuati non vengono comunicati prima di tre giorni…..con ansia e preoccupazione per gli interessati!». Poi il messaggio finale: «Noi diligentemente restiamo a casa, ma pretendiamo che venga mandato a casa chi non è in grado di gestire la sanità in provincia di Reggio Calabria». Intanto, proprio in queste ore, l’Asp di Reggio Calabria ha rassicurato tutti i cittadini, annunciando l’arrivo di mascherine e altro materiale medico (qui la notizia). 







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