Datel di Crotone, Barbuto e Corrado: «Stipendi ai lavoratori o interpelliamo il Ministro»

Le deputate crotonesi del Movimento Cinque Stelle a sostegno dei lavoratori del call center. «Sbigottite dalla gestione Abramo. Assumono personale e non pagano le spettanze»

CROTONE Sulla vicenda del call center della Abramo, intervengono le parlamentari crotonesi del Movimento Cinque Stelle, Elisabetta Barbuto e Margherita Corrado. «Il 25 marzo 2020, il Ministero dello Sviluppo economico ha emanato un Decreto che stabilisce che le attività di call center sono consentite limitatamente alla attività di “call center in entrata” (inbound) che rispondono alle chiamate degli utenti tramite distribuzione automatica delle chiamate, tramite integrazione computer-telefono, sistemi interattivi di risposta a voce o sistemi simili in grado di ricevere ordini, fornire informazioni sui prodotti, trattare con i clienti per assistenza e reclami e, comunque nei limiti in cui siano espletate in relazione alle attività di cui agli allegati 1 e 2 del Dpcm 11 marzo 2020 e di cui all’allegato 1 del Dpcm 22 marzo 2020 come modificato dallo stesso D.m. del Mise. Alla luce di quanto sopra non possono esservi più difficoltà interpretative da parte di nessuno, in merito alle attività ritenute essenziali e non essenziali e sulla necessità di velocizzare tutte le operazioni per attuare il lavoro in modalità smart sia per le une che per le altre».
Nel chiarire la normativa, quindi, Elisabetta Barbuto e Margherita Corrado ricordano di avere già, nei giorni scorsi, scritto alla Abramo, e per conoscenza al Prefetto e al Commissario Prefettizio di Crotone, per sollecitare l’azienda a predisporre tutti gli strumenti al fine di consentire una modalità di lavoro agile, ed in particolare lo smart working, così come prescritto dalla normativa adottata in sede di decretazione d’urgenza.
«La risposta della Abramo – proseguono – giunta tempestivamente e di cui era stata data comunicazione nell’immediatezza, evidenziava come la società stesse avviando per tutto il personale modalità di lavoro smart in funzione del completamento delle attività informatiche necessarie. Era il 16 marzo, dunque dieci giorni orsono. Alcuna notizia, ad oggi ed in merito, è giunta se non quella del mancato pagamento, previsto per la data di ieri, delle retribuzioni del mese di febbraio che, secondo un comunicato dell’azienda, dovrebbe avvenire per giorno 31 di questo mese».
Margherita Corrado ed Elisabetta Barbuto sottolineano anche come «mentre a Crotone i lavoratori dovranno attendere la fine del mese per ottenere le loro spettanze, le pretese difficoltà economiche che ne avrebbero causato lo slittamento, non risultano altrettanto ostative per l’assunzione di ben diciannove unità lavorative a tempo indeterminato presso il call center della stessa società di Palermo ove pare sia stato già dirottato una gran parte del traffico, una volta gestito dalla sede di Crotone». Per questi motivi per le parlamentari risulta «Impossibile non condividere le motivazioni che hanno condotto allo sciopero e solidarizzare con le sacrosante ragioni dei lavoratori».
Barbuto e Corrado restano «letteralmente sbigottite ed indignate da questo comportamento nei confronti dei lavoratori della Datel di Crotone che, pur con tutte le difficoltà di questo periodo e la paura del contagio sono rimasti al proprio posto, padri e madri di famiglia, sovente monoreddito, che confidano nel pagamento puntuale delle proprie spettanze per tenere fede, altrettanto puntualmente, ai tanti impegni economici familiari. Non comprendiamo il reale motivo che induce la Abramo, in procinto di celebrare con la nostra città le nozze d’argento, a tenere un simile atteggiamento nei confronti del territorio al quale, negli anni, ha dato sicuramente tanto in termini di livelli occupazionali, ma dal quale, anche, tanto ha ricevuto proprio per il lavoro costante, preciso e puntuale dei suoi operatori, fra i primi in Italia quanto ad efficienza e competenza».
«Vogliamo pertanto augurarci – ribadiscono le deputate pentastellate – che quanto accaduto sia un mero episodio della intera vicenda, che lo stesso si concluda celermente e positivamente e che la discussione non sia costretta a spostarsi in altre sedi, attendendo, altresì, conferma degli avvenuti pagamenti delle retribuzioni nonché della conclusione delle attività informatiche per il completamento delle operazioni di smart working. Concordiamo, infine, con il contenuto del comunicato del senatore Nicola Morra che è intervenuto ieri in merito alla vicenda della Abramo Customer Care e condivideremo tutte le iniziative che il M5S intenderà intraprendere, a tutela dei lavoratori del Call Center Datel di Crotone non escluso l’intervento, se necessario, del Ministero del Lavoro».





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