Coronavirus, Asp di Crotone: al via i tamponi per gli operatori sanitari

L’annuncio del direttore generale facente funzioni Francesco Masciari: «Saranno effettuati dieci test al giorno così come disposto dal laboratorio analisi dell’hub di Catanzaro»

CROTONE L’Asp di Crotone ha avviato questa mattina l’esecuzione di tamponi diagnostici sugli operatori sanitari del territorio. Ne dà notizia il direttore generale facente funzioni Francesco Masciari. «Nell’immediato – spiega – si procederà all’esecuzione di soli 10 tamponi giornalieri, per come disposto dal laboratorio analisi dell’hub di Catanzaro. La nostra Asp si sta muovendo celermente per ottenere l’accreditamento regionale per l’esecuzione in loco dei tamponi diagnostici, e per procedere all’acquisto in service di specifica apparecchiatura per l’analisi degli stessi, al fine di velocizzare ed ottimizzare lo screening di che trattasi». 

LE PRIORITA’ L’esecuzione dei tamponi si svolge secondo un criterio di priorità del rischio: quindi prima gli operatori sanitari che a vario titolo prestano la propria attività nel reparto Covid 19, gli operatori del 118, il personale del territorio incaricato di eseguire i tamponi diagnostici sui casi di sospetta infezione virale. Progressivamente lo screening verrà esteso a tutto il personale sanitario dell’Asp e nelle strutture private accreditate. Le attività sono coordinate dal medico Alessandro Bisbano, in coordinamento con l’Unità operativa di Otorinolaringoiatria, diretta dal medico Agostino Viscomi.

UNITA’ SPECIALI Il dirigente dell’Asp ha annunciato che da lunedì 6 aprile partiranno sul territorio della provincia le attività delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale, coordinate dal direttore facente funzioni del Distretto Unico aziendale, Maria Pompea Bernardi, che si avvarrà del contributo di 15 medici assunti a tempo determinato per lo specifico incarico. «L’avvio delle Usca – spiega Masciari – consentirà il trattamento sanitario a domicilio dei pazienti Covid 19, garantendo il maggiore efficientamento e la massima appropriatezza delle prestazioni erogate». Sul fronte dei dispositivi di protezione individuale, Masciari spiega che «stante la cronica carenza che affligge l’intero panorama nazionale, l’Azienda sta percorrendo autonome soluzioni alternative, rivolte all’acquisto di DPI riutilizzabili ed in grado di garantire la massima protezione ai nostri operatori sanitari. I primi test, effettuati sul personale infermieristico Covid-19, hanno dato risultati soddisfacenti».







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