Covid-19, i ricercatori: «Casi di lesioni su bambini e adolescenti asintomatici»

Gli esperti hanno chiesto al Presidente del ISS, Giuseppe Brusaferro, e al Comitato Tecnico Scientifico dell’Istituto Superiore di Sanità di «elevare l’attenzione su questo importantissimo ambito»

CATANZARO «Fin dall’inizio della pandemia di Covid-19 in Italia, abbiamo registrato un numero sempre più crescente di segnalazioni, da parte dei pediatri, e sui social di casi, in  popolazione di età pediatrica e adolescenziale, di lesioni a chiazza rosso-violaceo, soprattutto a carico delle dita dei piedi. Queste chiazze, si presentano in bambini e ragazzi, per lo più asintomatici, alcuni, parrebbe, con positività familiare al Covid-19, spesso dopo una sindrome parainfluenzale  e si risolvono spontaneamente dopo due-tre settimane, senza apparenti reliquati». Questo quanto scrivono in una lettera indirizzata al prof. Giuseppe Brusaferro e al Comitato Tecnico Scientifico dell’Istituto Superiore di Sanità, alcuni medici tra cui il dott. Luigi Promenzio- Direttore Ortopedia Pediatrica VSFC- Catanzaro e il prof. Federico Longhini – Docente di II Fascia di Anestesiologia e Rianimazione UMG- Catanzaro. «Al momento – scrivono – non è stato possibile globalmente appurare se siano espressione dell’infezione Covid-19, essendo necessari tamponi e test sierologici su larga scala. Le lesioni, simili a Erytema Pernio-Like ( i meglio conosciuti “geloni”, sicuramente non così frequenti in questa stagione) hanno peraltro suscitato anche l’attenzione di dermatologi francesi che hanno, nelle scorse ore, lanciato l’allarme. Quadri clinici simili , in pazienti di Whuan sono già descritti in letteratura mentre le segnalazioni arrivano un po’ da tutti i paesi». «Se tali lesioni – scrivono ancora – dovessero essere, nel futuro più imminente, correlate a COVID-19, sarebbero da considerare manifestazioni di notevole valore clinico della stessa infezione, posta la sostanziale asintomaticità della stessa nell’età evolutiva e il contestuale potenziale di contagiosità». «In qualità di ricercatori – concludono – abbiamo chiesto al Presidente del ISS, prof. Giuseppe Brusaferro,  ringraziandolo per il grande lavoro svolto in questi mesi dall’Istituto, di elevare l’attenzione su questo importantissimo ambito».







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