Tentò di uccidere una coppia. Forse per vendicarsi di un licenziamento

ROSSANO Ci sarebbero stati vecchi rancori per un licenziamento subìto all’origine del tentato duplice omicidio compiuto nel settembre scorso a Rossano e per il quale la polizia ha arrestato stamani Luigi…

ROSSANO Ci sarebbero stati vecchi rancori per un licenziamento subìto all’origine del tentato duplice omicidio compiuto nel settembre scorso a Rossano e per il quale la polizia ha arrestato stamani Luigi Graziano, di 41 anni. È quanto è emerso dalla conferenza stampa che si è tenuta nel commissariato della polizia di Stato di Rossano, diretto dal vicequestore Raffaele De Marco. L’uomo, che lavorava nell’azienda agricola della famiglia di Giampiero Certosino, 49 anni, ferito assieme a Elena Loredana Mutian (33), romena, sarebbe stato licenziato dal padre della vittima qualche anno fa. Dopo il licenziamento Graziano avrebbe minacciato più volte la famiglia Certosino e sarebbe stato autore di alcuni danneggiamenti, mai denunciati, fino ad arrivare al ferimento del primo settembre 2013. Certosino e la donna erano a bordo di un’Alfa Romeo 156 quando furono colpiti da pallini esplosi con un fucile da un uomo nascosto dietro un cespuglio in una stradina di campagna nei pressi dell’azienda agricola della vittima. Dalle indagini della polizia di Stato sono emersi i danneggiamenti e le minacce. Nell’inchiesta è stato fondamentale anche il contributo di un un testimone che ha visto l’uomo, corrispondente dalla descrizione fisica a Graziano, imbracciare il fucile e sparare. In una perquisizione domiciliare, effettuata nell’immediatezza del fatto, a casa di Graziano erano stati trovati un fucile da caccia, diverse munizioni, due coltelli, un lancia granate e due manufatti pirici artigianali considerati molto pericolosi. (0050)





Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto