Un’inchiesta sulla metropolitana di Catanzaro nata tra i banchi di scuola

Nell’ambito del progetto “A scuola di OpenCoesione” un team di ragazzi del Liceo Siciliani ha svolto un’indagine su una delle tante “incompiute” della regione. Un investimento da ben 145 milioni di euro e lavori che vanno avanti ormai da 13 anni «nel silenzio dei catanzaresi, spesso ignari dell’esistenza dell’opera». «Ci siamo interrogati se l’opera rimarrà leggenda o sarà realtà»

CATANZARO La costruzione della società del futuro parte dell’educazione e dall’impegno delle nuove generazioni nella comprensione del presente. Questo è uno dei principali propositi che anima ormai da anni i programmi di A scuola di OpenCoesione, progetti di monitoraggio che mirano all’attivazione civica delle comunità scolastiche nell’analisi dei loro territori. 
Da questo percorso di potenziamento dell’offerta formativa promossa dalla Dirigente del Liceo Scientifico “L. Siciliani” di Catanzaro, Prof.ssa Francesca Bianco, il team Muoviamo Catanzaro, composto dagli Studenti della 4°E , guidato dal Coder Alessandro Pitaro e dal Team Manager Alessandro Palasciano, è nata una vera e propria inchiesta su una delle tante incompiute calabresi finite troppo presto nel dimenticatoio: la Metropolitana di Catanzaro.
Una “grande opera” per la quale erano stati investiti ben 145 milioni di euro, la cui realizzazione consentirebbe finalmente a Catanzaro di slanciarsi verso una realtà europea, verso un’idea di mobilità contemporanea e avanguardistica. Ma – scrivono i ragazzi, autori dell’inchiesta – «tra il silenzio dei Catanzaresi, spesso ignari dell’esistenza dei lavori; tra i lunghissimi ritardi accumulati (13 anni), ci interroghiamo se la Metropolitana sarà realtà o sarà destinata a rimanere soltanto una reboante Leggenda».

IL MONITORAGGIO DEL PROGETTO Il team Noi di Muoviamo Catanzaro, coordinato dalla docente referente e tutor, prof.ssa Zaira Silipo, ha studiato e compreso l’importanza che l’opera può rappresentare per il nostro territorio. Da qui la domanda: a cosa è legato il ritardo nella realizzazione del progetto e di monitorarne l’effettiva esecuzione? «Il nostro team  – raccontano Alessandro Pitaro e Alessandro Palasciano – si è focalizzato sull’analisi delle problematiche che hanno comportato un tale (notevole!) ritardo, e sulle criticità riscontrate».
Il Nuovo sistema, che rimarcherà il già esistente tratto della “Ferrovia Calabro”, accompagnato dalla costruzione della Linea C che collegherà Germaneto con la stazione Fs di Catanzaro Sala, ha affrontato una lunga e impervia serie di ostacoli, che ne hanno comportato i ritardi, e che forse hanno contribuito ad “eclissare” e, persino, a far dimenticare ai Catanzaresi stessi l’esistenza di un’Opera di tale importanza.
Il Grande Progetto “Sistema di collegamento su ferro tra Catanzaro Città e Germaneto” nasce all’interno del Por Calabria 2007/2013, con l’intenzione di attuare un doppio intervento in grado di configurare il nodo di Catanzaro come importante cerniera dei nuovi servizi metropolitani regionali. Il primo intervento prevede la realizzazione della connessione del centro urbano della Città di Catanzaro con l’area servizi di località “Germaneto” (Cittadella Universitaria, Cittadella Regionale ed Ospedale); il secondo l’integrazione modale con la rete ferroviaria esistente nelle località “Sala” e “Lido” di Catanzaro. L’investimento, finanziato con risorse provenienti inizialmente dal Por Calabria Fesr 2007/2013, è stato successivamente inquadrato nell’asse 4 del Por Calabria Fesr 2014/2020, intitolato “Una Calabria più pulita” e mirato all’efficienza energetica e alla mobilità sostenibile.
Il progetto da noi monitorato, inserito in questo contesto, assume una maggiore valenza soprattutto se si considera la connessione fra il polo di Catanzaro Germaneto ed il polo dei trasporti e della logistica presente nell’area di Lamezia Terme, aeroporto e stazione ferroviaria, che sarà possibile grazie alla realizzazione del “Sistema Multimodale Aeroporto – Stazione di Lamezia Terme– Germaneto – Catanzaro Lido”, attualmente in fase di progettazione.
AVANZAMENTO DEI LAVORI «Allo stato attuale – continuano – a seguito delle nostre attività di monitoraggio fisico e documentale, riscontriamo l’importante ritardo accumulato nella realizzazione dei lavori. La data prevista di consegna, più volte prorogata, risultava essere il 31/12/2019 ma, ancora una volta, non è stata rispettata. D’altro canto, però, da quanto riferitoci dall’Autorità di Gestione del POR Calabria, in occasione dell’incontro territoriale Asoc, tenutosi lo scorso 9 gennaio presso la Cittadella Regionale, è emersa la volontà, da parte dei soggetti attuatori, di ultimare l’opera nei nuovi termini previsti, 01/12/2021, grazie anche all’accelerazione di recente impressa all’esecuzione dei lavori». Analoga rassicurazione abbiamo ricevuto da parte del Rup, Ing. Salvatore Siviglia e dal Direttore dei lavori Ing. Domenico Angotti, in occasione delle interviste realizzate, i quali hanno anche motivato le ragioni del ritardo: la necessaria acquisizione preventiva di tutti i pareri di competenza e di tutte le autorizzazioni amministrative relative ai sotto servizi; le diverse procedure di esproprio e procedure di appalto che è stato necessario espletare; il ritrovamento nel corso degli scavi di resti archeologici, nella zona di S. Maria, che hanno bloccato l’avanzamento dei lavori.
PUNTI DI FORZA E CRITICITA’ Il Team Muoviamo Catanzaro si è soffermato sia sui punti di forza che sui punti di debolezza della Nuova Metropolitana di Catanzaro, mettendo in luce le principali criticità riscontrate, oltre al già citato ritardo nei tempi di realizzazione. Nello specifico, i tempi di percorrenza rimangono relativamente lunghi nel percorso Catanzaro Città-Sala, per il quale non è previsto nessun intervento di adeguamento della vecchia linea, eccezion fatta per il tratto Dulcino-Catanzaro Lido. Il mancato ammodernamento dell’obsoleta rete ferroviaria che conduce al centro storico di Catanzaro (vecchia cremagliera) rappresenta, inoltre, il nostro maggiore rammarico per l’occasione persa. Desta, poi, forti dubbi il reale apporto che l’opera potrà dare nella valorizzazione del centro storico stesso, se il numero delle corse, sulla vecchia linea, non potrà essere potenziato, specie, in orario serale e la domenica, rendendo, pertanto, impossibile recarsi con la metropolitana nei locali cittadini.
Il report completo è disponibile al seguente link.
«La nostra città – concludono – oggi più che mai, necessita di un’opera importante quale la Metropolitana: i cospicui finanziamenti (ben 145 milioni di euro), le progettazioni avanguardistiche, hanno suscitato in noi ragazzi, in noi cittadini catanzaresi, la speranza di poter godere a pieno di una moderna Catanzaro, attraversata da una Metropolitana che consentirebbe quello slancio, quel balzo verso la realtà di Città europea. Speranza, custodita come un sogno nelle menti di tutti i Catanzaresi, una reboante leggenda metropolitana… che lentamente si accinge a diventare realtà».





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