Emergenza rifiuti a Gioia Tauro, la protesta del sindaco e il suo vice: bloccato l’inceneritore

Alessio e Romano: «I cittadini stanno pagando la mancata programmazione sul ciclo dei rifiuti a livello regionale»

blocco inceneritore Gioia Tauro

GIOIA TUARO «O scarichiamo i rifiuti o blocchiamo l’inceneritore». È perentoria l’amministrazione comunale di Gioia Tauro che, questa mattina, attraverso il sindaco Aldo Alessio e il suo vice Valerio Romano, hanno organizzato un sit-in di protesta. Al centro la vicenda legata allo smaltimento dei rifiuti e una situazione di sostanziale emergenza in città. «Oggi – ha detto il primo cittadino – dobbiamo scaricare tutti i rifiuti perché dobbiamo tornare in città e liberarla da quella montagna di immondizia che si è creata e non per nostra responsabilità». «È chiaro – ha detto ancora il sindaco Alessio – che tutti i nodi stanno venendo al pettine ma ora i cittadini stanno pagando la mancata programmazione sul ciclo dei rifiuti a livello regionale».
«E’ una vergogna – ha tuonato invece il vicesindaco Romano – perché il problema dei rifiuti era già stato annunciato lo scorso anno e i cambi di gestione politica non hanno risolto nulla. C’è un problema che riguarda la gestione regionale, un sistema marcio nelle fondamenta istituzionali. O si mette un freno o ci mobiliteremo e metteremo le barricate». «Nella nostra regione non si ha la capacità di vedere i rifiuti come una risorsa da valorizzare. Sono considerati solo un costo per favorire le lobby. O si cambia passo o siamo destinati a rimanere sommersi». L’intenzione è quella di restare fermi nella propria posizione fin quando la Regione non darà le dovute garanzie.





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