Crotone, ancora chiusi gli ambulatori dell’ospedale

Dopo il blocco provocato dal Covid-19 nella città pitagorica si continua a rinviare senza indicare la data della ripartenza

di Gaetano Megna
CROTONE Sanità nel pallone. Nella provincia di Crotone non c’è ancora stata la ripresa dell’erogazioni delle visite specialistiche ambulatoriali. Restano pericolosamente chiusi gli ambulatori dell’ospedale che, prima dello scoppio della pandemia del Covid-19, si occupavano di pazienti affetti da malattie che necessitano di un controllo medico specialistico continuo per evitare complicazioni seri sul loro stato di salute. Eppure la governatrice della Calabria, Jole Santelli, nell’ordinanza n. 43 del 17 maggio scorso, al punto nove, aveva disposto la possibilità di riaprire gli ambulatori che erogano prestazioni specialistiche, a partire dal 18 maggio. Ovviamente organizzando le attività nella massima garanzia per l’utenza e gli operatori sanitari. In alcuni ospedali calabresi la riapertura è stata organizzata e già nei prossimi giorni i pazienti potranno essere visitati. A Crotone nemmeno se ne parla. Secondo quanto è stato possibile apprendere ci sono stati riunioni dei singoli dipartimenti, che hanno valutato le attività da mettere in campo per le riaperture, ma le riunioni sono rimaste lettera morta. Non si sa come e quando i pazienti della provincia di Crotone potranno essere sottoposti a visita per valutare il loro stato di salute e le eventuali terapie. Ci sono pazienti che rischiano di andare in coma diabetico, di diventare ciechi, un blocco cardiaco e quant’altro. Complicazioni che possono essere evitate riaprendo gli ambulatori specialisti dell’ospedale. I pazienti, che sono consapevoli del rischio che stanno correndo, chiedono aiuto agli specialisti che li seguono da anni. A loro volta, gli specialisti fanno pressione sui dirigenti del “San Giovanni di Dio” e dell’Azienda sanitaria provinciale ma non ottengono risposte chiare su quando sarà possibile ritornare alla normalità. Anche alcuni medici vorrebbero capire perché Cosenza e Catanzaro abbiano già organizzato la ripartenza, dopo il blocco provocato dal Covid-19, e a Crotone si continua a rinviare senza indicare la data della ripartenza. (redazione@corrierecal.it)





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