«Atti di gestione illegittimi». Fedir diffida l’Azienda Ospedaliera di Cosenza

Secondo il sindacato «La Dott.ssa Coppola ha esercitato i poteri di gestione di cui è sprovvista e sui quali ha reso anche il parere di regolarità tecnico amministrativo esercitando contemporaneamente la funzione di proposizione e di verifica»

COSENZA Fedir, la Federazione Dirigenti e Direttivi Enti Territoriali e Sanità, ha diffidato l’Azienda Ospedaliera di Cosenza. «L’organizzazione sindacale – scrivono in una nota – ha rilevato dal sito aziendale che risulta che nel corrente mese sono state adottate le Deliberazioni n. 103/104/105/106/107/108 per le quali il Direttore Amministrativo (la Dott.ssa Laura Coppola) ha accertato la regolarità tecnico amministrativa e proposto al Direttore Generale l’adozione del provvedimento».
«L’atto aziendale dell’AO di Cosenza all’art. 20.1 – scrivono – ha individuato le deleghe di funzione in capo ai dirigenti. Le delibere citate sono riferite a provvedimenti i cui poteri sono stati tutti delegati dal Direttore Generale al responsabile della UOC Gestione Risorse Umane. Al Direttore Amministrativo l’atto aziendale attribuisce esclusivamente la corresponsabilità con il Direttore Generale dell’attività di governo. Il direttore amministrativo, al contrario, con tali atti ha quindi esercitato in prima persona poteri di gestione di cui è sprovvisto e sui quali ha reso anche parere di regolarità tecnico amministrativa così esercitando contemporaneamente la funzione di proposizione e di verifica».
«Insomma all’AO di Cosenza – scrive il sindacato – nella gestione delle Risorse Umane il controllato è anche il controllore dei propri atti. Il controllo di conformità degli atti in capo al direttore amministrativo importa la verifica della correttezza e della conformità degli atti amministrativi rispetto alle norme di riferimento: nel caso delle amministrazioni pubbliche esso rappresenta un controllo essenziale non solo perché costituisce la logica conclusione di formalizzazione degli atti, ma anche perché offre un presidio alla verifica dell’equità dell’attività amministrativa».
«Il fatto che, oggi, il direttore GRU sia decaduto dall’incarico – scrivono da Fedir – non può essere una giustificazione a questa anomalia. L’azienda avrebbe dovuto procedere immediatamente all’espletamento di nuovo avviso interno per individuare il Dirigente cui assegnare la titolarità della struttura UOC GRU. Ciò risponde alla prioritaria esigenza di assicurare la legittima continuità nei compiti organizzativi, gestionali e direttivi, l’efficienza della struttura e l’utilizzazione ottimale delle risorse affidate. In questo senso, l’individuazione del Direttore della UOC GRU da designare deve avvenire nel rispetto sia delle regole di buona fede e correttezza che si impongono ad ogni datore di lavoro, sia di quelle specifiche di imparzialità e di buon andamento che l’art. 97 Cost. prescrive, in particolare per il datore di lavoro».
«Questa Organizzazione Sindacale, pertanto, Diffida codesta azienda ospedaliera al ritiro immediato di ogni atto adottato dal Direttore Amministrativo con i poteri propri del Direttore della UOC Gestione Risorse Umane Diffida altresì alla pubblicazione immediata dell’avviso interno della UOC GRU per il conferimento della titolarità dell’incarico nel rispetto delle regole di imparzialità, correttezza e buon andamento della P.A. e nell’assunto, provato per tabulas, che all’interno dell’Azienda sono già presenti professionalità in grado di rivestirle».





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