Expo 2015, interdittiva antimafia per una ditta collusa con il clan Mancuso

MILANO La Prefettura di Milano ha firmato in questi giorni tre nuove misure interdittive antimafia relative ad opere infrastrutturali collegate all’Expo, anche se esterne rispetto al sito espositivo. In particolare,…

MILANO La Prefettura di Milano ha firmato in questi giorni tre nuove misure interdittive antimafia relative ad opere infrastrutturali collegate all’Expo, anche se esterne rispetto al sito espositivo. In particolare, da quanto si è saputo, una delle misure adottate dal prefetto Francesco Paolo Tronca riguarda un’azienda che è risultata collusa con il clan della ‘ndrangheta dei Mancuso. Sono salite, dunque, a 46 in due anni le interdittive antimafia adottate dalla Prefettura milanese e riguardanti in tutto 30 imprese che lavoravano ad opere connesse con l’Esposizione Universale. I provvedimenti di questi giorni si riferiscono in particolare a due opere infrastrutturali stradali, a conferma della tendenza dei clan di infiltrarsi in questo tipo di lavori. La terza misura, infine, è relativa ad un’opera infrastrutturale non riguardante la cosiddetta ‘Piastra’ ed esterna al sito espositivo. In questo ultimo caso sono state accertate collusioni tra l’azienda interdetta e il clan Mancuso.







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