San Giovanni in Fiore, finito l’incubo per 230 “invisibili” disoccupati

Si chiude così una vicenda lunga e complessa culminata con l’avvio di un percorso di formazione che accompagnerà l’immissione nel mondo del lavoro di decine di padri e madri di famiglia

san giovanni in fiore

SAN GIOVANNI IN FIORE «Partiranno online il prossimo 10 luglio i primi corsi di formazione per la riqualificazione dei 230 disoccupati, cosiddetti “invisibili” di San Giovanni in Fiore. Si chiude così una vicenda lunga e complessa, che seguiamo personalmente da tempo e per la quale non abbiamo risparmiato tempo ed energia, convinti che il lavoro sia un diritto da riconoscere a tutti e non un privilegio per pochi».
E’ quanto affermano il sindaco, Pino Belcastro, e l’assessore Leonardo Straface, annunciando l’avvio del percorso di formazione che accompagnerà l’immissione nel mondo del lavoro di 230 padri e madri di famiglia, che da anni attendevano di poter usufruire di una tale importante possibilità occupazionale.
«La Regione Calabria – proseguono Belcastro e Straface – lo scorso 22 giugno ha formalizzato l’affidamento del servizio, con la firma della convenzione, alla Form Service, ente di formazione di Catanzaro che da anni opera in Calabria e che a San Giovanni in Fiore ha una propria sede. In poco tempo, quindi, è stato avviato e completato l’iter procedurale per l’inizio delle attività grazie al lavoro ed alla sensibilità di quanti operano nella Form Service, primi fra tutti il direttore Filippo Micciulli che ringrazio di vero cuore. Il 10 luglio, pertanto, si partirà con la prima trance di corsi che occuperà circa 135 aventi diritto e si proseguirà a scaglioni fino a completamento della graduatoria dei 230 aventi diritto. Non solo, molto probabilmente, e ci batteremo a tal fine, si riuscirà ad andare anche oltre le 230 unità, facendo scorrere la selezione per offrire a quante più persone possibili questa grande opportunità di crescita personale e formativa».
«La nostra mission – afferma il direttore Micciulli – è proprio l’erogazione di servizi a favore di soggetti a rischio marginalità, curandone la formazione professionale, l’orientamento ed accompagnandoli nel mondo del lavoro. Le modalità di avvio dei corsi online risultano, ad oggi, obbligatorie dovendo rispettare le regole di distanziamento derivanti dal contrasto alla pandemia da coronavirus. A settembre, però, sperando che il Covid-19 si possa dichiarare definitivamente sconfitto, potremo pensare ad avviare anche le attività in aula».
«Siamo felici – conclude Micciulli – di poter prestate la nostra opera a beneficio della comunità florense, che è accogliente e dinamica. Ringrazio gli amministratori ed in particolar modo l’assessore Straface che sta sostenendo con determinazione il nostro lavoro».





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