Un piano da 10 milioni di euro per la prevenzione dagli incendi boschivi

Verranno potenziate le attività di manutenzione delle aree boschive così come quelle delle aree che si trovano in prossimità delle strade provinciale. Fondi per la gestione delle sale operative, così come per il servizio di elisoccorso

di Maria Rita Galati
CATANZARO 
Potenziare le attività di protezione delle zone boschive, e quindi mitigare il rischio incendio boschivo per andare incontro alle esigenze manifestate dagli Enti preposti alla gestione delle infrastrutture stradali, attraverso la sottoscrizione con le Amministrazioni locali di apposite convenzioni per l’esecuzione degli interventi straordinari di pulizia. Un’attività di prevenzione, questa, a cui la Regione Calabria ha destinato circa dieci milioni di euro. E’ questo lo scopo del Piano di indirizzo per gli interventi straordinari di pulizia – che sarà operativo da lunedì – finalizzati alla prevenzione degli incendi boschivi presentato questa mattina nella Sala Verde della Cittadella regionale, a Catanzaro, alla presenza degli assessori regionali alla Forestazione e Agricoltura Gianluca Gallo, e alle Infrastrutture Domenica Catalfamo, e da Salvatore Siviglia Responsabile U.O.A. Politiche della Montagna. In prima fila tra gli altri, oltre al commissario straordinario dell’Azienda “Calabria Verde”, Aloisio Mariggiò, anche i presidenti della Provincia di Catanzaro, nonché dell’Upi Calabria, Sergio Abramo, e di Cosenza, Franco Iacucci, rappresentanti degli Enti titolari di centinaia di chilometri di strada che – a causa del ridimensionamento economico delle Province conseguente alla riforma Delrio – non riesco a sfalciare in maniera adeguata. Ma, come ha spiegato Siviglia, circa il 50 per cento degli innesti degli incendi partono a cento metri dalla viabilità provinciale. «Quest’anno più che mai, è necessario che le diverse Amministrazioni territoriali, ognuno per i propri specifici ambiti di competenza, lavorino in sinergia nell’approntamento dei sistemi di contrasto e prevenzione agli incendi boschivi – ha esordito il responsabile dell’U.O.A. Politiche della Montagna -. Una volta selezionati i tratti stradali, che presentano caratteristiche di continuità con levaree a potenziale rischio incendio boschivo, e i viali tagliafuoco, si avvieranno in tempi brevi le attività di pulizia straordinaria per un più efficace contrasto agli incendi boschivi ed ai rischi conseguenti . E’ opportuno lavorare per sensibilizzare la popolazione verso la problematica degli incendi boschivi incrementando di conseguenza la resilienza dei territori interessati». Le sale operative sono già attive, in questo primo periodo abbiamo si contano già 1.500 incendi segnalati, censiti e spenti. «Buona parte di questi incendi riguarda l’innesco nelle zone antropizzate, e questo – ha sostenuto il dirigente del settore Forestazione – ci ha spinto a fare questo protocollo d’intesa con le Province per potenziare la pulizia». Gli Enti attuatori delle convenzioni, che materialmente si occuperanno degli interventi saranno, quindi, prima di tutto “Calabria Verde”, Parco delle Serre e Consorzi di Bonifica. «Il covid e il lockdown hanno impedito una corretta manutenzione – ha affermato l’assessore Gallo – questo piano allestito assieme agli uffici tecnici delle Province è una misura necessaria visto che c’è una concreta difficoltà di alcuni enti a provvedere. E’ una azione importante che giustamente la Regione mette in campo facendosene carico. Parliamo di circa 2.500 chilometri sulle 8.800 gestiste dalle cinque Province, oltre il 30 per cento. Bisogna salvaguardare un patrimonio, quello boschivo, che negli anni passati non è stato pienamente utilizzato ma che va valorizzato per la crescita economica della Regione. Sono certo che daremo risposte efficaci in termini di prevenzione e pulizia del territorio», ha rimarcato Gallo che ha ricordato come nonostante il taglio dei trasferimenti erariali destinati al settore della Forestazione, si parla di circa 90 milioni in meno, la Regione ha stanziato la stessa cifra dello scorso anno per mantenere elevata l’attenzione. «Insieme all’assessore Gallo siamo partiti dalla considerazione che le cunette delle strade provinciali possano costituire delle barriere ‘tagliafuoco’ – ha spiegato invece l’assessore Catalfamo -. Siamo consapevoli che questa fase tutta la rete viaria provinciale soffre di una mancata manutenzione, da qui la decisione di mettere in campo questi interventi a tutela delle arterie e per il contrasto agli incendi». Siviglia si è soffermato sulla prima fase di attuazione del Piano antincendi, spiegando che «le sale operative sono già attive, in questo primo periodo abbiamo avuto 1.500 incendi segnalati, censiti e spenti. Buona parte di questi incendi riguarda l’innesco nelle zone antropizzate, e questo – ha sostenuto il dirigente del settore Forestazione – ci ha spinto a fare questo protocollo d’intesa con le Province per potenziare la pulizia». Soddisfatti i presidenti delle Province presenti, e se Iaccucci rimarca «i risultati arrivano se c’è dialogo e concertazione, e oggi registro questo», Abramo suggerisce un altro piccolo sforzo economico della Regione per l’acquisto di droni da destinare alla polizia municipale che adeguatamente formata potrebbe gestire le emergenze monitorando in maniera veloce dall’alto. (redazione@corrierecal.it)





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