Sbarchi, presto nuove navi per ospitare migranti

Il ministero dell’Interno ha pubblicato un bando per noleggiare unità dove trasferire eventuali persone risultate infette. Questo per fronteggiare nuovi episodi come quello avvenuto ad Amantea

ROMA «È stato pubblicato un nuovo avviso per la presentazione di manifestazioni di interesse relativo al noleggio di unità navali da adibire a strutture provvisorie per l’assistenza e la sorveglianza sanitaria di migranti soccorsi in mare o giunti sul territorio nazionale a seguito di sbarchi autonomi». Lo comunica il ministero dell’Interno che così risponde alla richiesta di adibire nuove unità navali per fronteggiare eventuali nuovi arrivi di migranti sul territorio italiano e in particolare nelle regioni del Sud Italia. Una soluzione invocata da più fronti e per ultimo anche dalle autorità istituzionali e politiche calabresi. Una scelta che consentirebbe di evitare situazioni di tensioni come quelle avvenute in passato e recentemente ad Amantea dove un gruppo di migranti risultati poi contagiati da Covid-19 sono stati trasferiti. La procedura d’urgenza messa in atto dal ministero e che prevede la presentazione delle offerte entro le ore 24 del 16 luglio prossimo «si è resa necessaria – riporta una nota del Viminale – dopo che la precedente gara era andata deserta». «La nave “Moby Zaza”, dal mese di giugno adibita per questo scopo e tutt’ora in Sicilia – fanno sapere dal ministero – continuerà comunque ad essere utilizzata come struttura per la quarantena fino alla conclusione del periodo di sorveglianza obbligatoria previsto per i migranti attualmente a bordo».
E sempre a proposito della vicenda sbarchi in particolare in Calabria e in Sicilia il Viminale ricorda che c’è «la massima attenzione per quanto concerne la tutela della sicurezza sanitaria dei cittadini in particolare in quelle regioni, come la Sicilia e la Calabria, che in questo momento sono più esposte agli sbarchi autonomi dei migranti».
«Il ministero dell’Interno – conclude la nota – ha rafforzato i dispositivi di sorveglianza per quel che riguarda anche le strutture di accoglienza locali, prevedendo, ove necessario, il trasferimento dei migranti sottoposti a quarantena in ospedali militari in collaborazione con il ministero della Difesa». Un riferimento diretto alla vicenda in corso ad Amantea dove nelle prossime ore verranno trasferiti dalla struttura che ospita 13 migranti risultati infetti all’ospedale militare del Celio di Roma. (rds)





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