Corruzione in Tribunale, divieto di dimora per Saraco e permessi per Santoro

L’avvocato di Badolato ha ottenuto di lasciare i domiciliari ma non potrà fare ritorno in regione, il medico “faccendiere” potrà invece uscire tre volte alla settimana per esigenze personali. Previste per l’11 settembre le dichiarazioni spontanee del giudice Petrini

di Alessia Truzzolillo
SALERNO
Ha ottenuto la sostituzione della misura cautelare da arresti domiciliari a divieto di dimora in Calabria Francesco Saraco, imputato nel processo, con rito abbreviato, nato dall’inchiesta “Genesi” che punta a svelare una serie di reati di corruzione giudiziaria a carico del giudice (ora sospeso) della Corte d’Appello di Catanzaro, Marco Petrini e di una serie di corruttori che avrebbero agito in concorso con lui.
Dopo gli arresti del 15 gennaio scorso il giudice Petrini, l’ex medico dell’Asp di Cosenza, Emilio Santoro – accusato di fare da tramite tra il magistrato e i corruttori – e l’avvocato Francesco Saraco – che avrebbe tentato una corruzione elargendo denaro e regali di varia natura – hanno deciso di parlare con i magistrati producendo una serie di dichiarazioni anche autoaccusatorie.
Sono loro che – dopo la disposizione del giudizio immediato – hanno scelto il rito abbreviato. Nel corso dell’udienza di venerdì, oltre al divieto di dimora nei confronti di Saraco è stato disposto il permesso a Santoro di poter uscire tre volte a settimana per esigenze personali. Il gup, Vincenzo Pellegrino, inoltre, ha riunito il procedimento penale a carico di Petrini per i fatti relativi alla vicenda che lo vede coinvolto con l’avvocato Marzia Tassone (il giudice avrebbe favorito la Tassone in alcune udienze poiché considerata la sua «amante stabile»).
È stato, inoltre stabilito un calendario delle udienze che prevede il prossimo 11 settembre dichiarazioni spontanee da parte di Petrini, assente venerdì per motivi di salute. Il 25 settembre è prevista la requisitoria con le richieste di condanna da parte del procuratore aggiunto Luca Masini.
Il 12 ottobre è prevista la discussione dell’avvocato Michele Gigliotti, difensore di Santoro e il 29 ottobre quelle degli avvocati, Agostino De Caro e Francesco Calderaro per Marco Petrini e Giuseppe Della Monica e Nico D’Ascola per Francesco Saraco.





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