Firenze, approvata mozione per la cittadinanza onoraria a Nicola Gratteri

L’iniziativa di alcuni consiglieri pentastellati del capoluogo toscano ha ampia approvazione. Nelle motivazioni: «È dovere dei cittadini ma soprattutto delle istituzioni coltivare la passione per la verità e l’indipendenza della magistratura»

FIRENZE Una ‘ndrangheta sempre più ramificata oltre i confini della regione d’origine richiede un’azione repressiva sinergica, ma soprattutto un comune sentimento di corresponsabilità da parte della società civile. Quella stessa società civile che Nicola Gratteri, Procuratore Capo della Direzione distrettuale Antimafia di Catanzaro, invitava a «riempire gli spazi lasciati vuoti» all’indomani della più grande inchiesta contro la ‘ndrangheta della storia per dimensioni: “Rinascita-Scott”, iniziata lo scorso dicembre.
Dimensioni rimarcate non soltanto dal numero degli arresti e delle misure cautelari spiccate e convalidate, ma anche in relazione alle regioni coinvolte in tutto il Paese.
Tra queste anche la Toscana, che da anni non si sente (e non è) distante dalle dinamiche riguardanti la criminalità organizzata. Anche per questo, nell’ultimo consiglio comunale di Firenze, è stata proposta una mozione per il conferimento della cittadinanza onoraria proprio a Nicola Gratteri, come simbolo dell’antimafia, ma anche come sprone sociale, in una terra che riconosce e al contempo ripudia l’agire mafioso.
L’iniziativa proviene dal Movimento 5 Stelle, nello specifico dai consiglieri Roberto De Blasi e Lorenzo Masi ed è stara promossa come atto di Commissione, condivisa da tutti i membri.
«Nel considerare fondamentale il contributo di tutti i colleghi della Commissione 8 – dichiarano i consiglieri all’esito della votazione – a cominciare dalla Presidente Alessandra Innocenti che ha dimostrato, fin da subito, assoluta considerazione nel lavoro di lotta alla mafia svolto dall’illustre magistrato, invitando in audizione importanti associazioni impegnate su questo fronte come la Fondazione Caponnetto, riteniamo che sia dovere di tutti i cittadini – proseguono De Blasi e Masi – e soprattutto delle istituzioni coltivare la passione civile alla verità, all’indipendenza della magistratura ed alla tutela dei valori costituzionali».
Il riconoscimento a Nicola Gratteri «rientra dunque nella logica di non lasciare soli i servitori dello Stato che svolgono con diligenza ed onore il proprio lavoro e ben si inserisce nelle attività del Comune di Firenze che è in prima linea nella lotta alla criminalità».





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