Coronavirus, Galli: «Meglio attendere per eliminare le distanze sui treni»

Appello dell’infettivologo del Sacco di Milano sui rischi legati al ripetersi di focolai in Italia: «Per combattere il virus servono investimenti e organizzazione sul territorio»

ROMA «Vanno ancora evitati gli assembramenti, pure allo stadio, e anche all’aperto in caso di contatti ravvicinati è bene non dimenticare distanze e mascherine». Lo afferma l’infettivologo del Sacco di Milano Massimo Galli in un’intervista a La Stampa, in cui spiega che «è meglio aspettare a togliere le distanze» sui treni.
Per Galli per combattere il virus servono «investimenti e organizzazione sul territorio» e poi «bisogna sorvegliare la popolazione». «Va ricordato il ruolo dei super diffusori, che sono uno ogni dieci contagiati e generano l’80% delle infezioni», «per questo gli assembramenti sono pericolosi», ha osservato.





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