Catanzaro, carabinieri ritrovano refurtiva rubata

Operazione nel quartiere Santa Maria. E a Lido i militari denunciano tre persone per pagamenti con carta di credito rubata

CATANZARO I carabinieri di Catanzaro hanno notato la presenza, nel quartiere Santa Maria e seminascosta dietro alcune strutture edificate, di un’autovettura con rimorchio ed una moto d’acqua. Ritenendo strano il luogo del ritrovamento i militari hanno deciso di procedere ad un controllo più approfondito che ha permesso di identificare i mezzi rinvenuti quali rubati pochi giorni prima ad un cittadino catanzarese che aveva subito provveduto a presentare regolare denuncia querela. Il materiale rinvenuto, quindi, dopo gli accertamenti del caso, è stato riconsegnato all’avente diritto mentre, con riguardo al furto, sono subito state avviate le indagini di rito.
Sempre a Catanzaro, nel quartiere Lido i carabinieri hanno deferito in stato di libertà tre persone originarie della provincia di Catanzaro con l’accusa di ricettazione e illecito utilizzo di carta di credito. Le attività dei militari sono iniziate a seguito della denuncia di smarrimento/furto della propria carta di credito sporta da parte di un uomo del borgo marinaro che, prima di riuscire a bloccarla, si era accorto che qualcuno era già riuscito ad utilizzarla illecitamente. Gli immediati accertamenti condotti dai militari hanno permesso di riscontrare numerosi pagamenti effettuati nell’arco di pochi giorni da chi era venuto in possesso di quella carta di credito. Poco meno di mille euro il danno complessivo frutto di 55 pagamenti, tutti sotto la soglia dei 25 euro (che permette, usando la funzione “contactless”, di non inserire il Pin della carta) in negozi della zona Lido di questo capoluogo. Ricostruendo i movimenti seguiti da chi aveva fatto gli acquisti, i carabinieri hanno visionato gli impianti di videosorveglianza sia dell’interno degli esercizi pubblici che, laddove presenti, delle aree parcheggio, giungendo alla fine all’identificazione dei tre che, nella giornata di ieri, sono stati deferiti all’autorità giudiziaria.

 





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