Lo sdegno di Oliverio e Censore

«Esprimo preoccupazione e sdegno per l’ennesimo atto inconsulto e forte indignazione per una strategia della tensione messa in atto dalle forze occulte e criminali che asfissiano e vessano questa nostra…

«Esprimo preoccupazione e sdegno per l’ennesimo atto inconsulto e forte indignazione per una strategia della tensione messa in atto dalle forze occulte e criminali che asfissiano e vessano questa nostra martoriata terra». È quanto afferma il deputato del Pd Bruno Censore in relazione all’incendio doloso di mezzi edili in un cantiere della Trasversale delle Serre, nel tratto compreso tra Simbario e Vallelonga, nel Vibonese. «Quanto avvenuto la scorsa notte in località Monte Cucco – sostiene Censore – rappresenta la prova, l’amara conferma che in un territorio difficile e marginalizzato, qual è quello Vibonese, lo Stato deve immediatamente alzare l’attenzione per isolare le dinamiche delle intimidazioni e per dar manforte tutte quelle persone oneste, siano esse imprenditori, amministratori e semplici cittadini, che, con una allarmante puntualità, continuano ad essere bersaglio di una criminalità che va osteggiata con forza e determinazione».
«Domani – conclude Censore – approfondirò l’accaduto con il Prefetto e con il Questore di Vibo Valentia, nella consapevolezza che dopo questo ennesimo atto inconsulto occorra spostare l’attenzione sulla sicurezza dei cantieri per il completamento della Trasversale delle Serre, una priorità per scongiurare che il sogno di modernizzazione infrastrutturale si possa trasformare in un miraggio per un terra spesso dimenticata e abbandonata a se stessa»

 

OLIVERIO: LA SICUREZZA NEI CANTIERI PRIORITA’ ASSOLUTA

«Suscita allarme, sdegno e preoccupazione l’ennesimo atto intimidatorio verificatosi la scorsa notte in un cantiere della Trasversale delle Serre, nel tratto compreso tra Simbario e Vallelonga». È quanto afferma, in una nota, il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione, Mario Oliverio.
«L’incendio doloso a scopo intimidatorio appiccato da ignoti nei confronti di cinque mezzi edili (un escavatore, una trivellatrice e tre ruspe) di proprietà di un’impresa bergamasca impegnata nei lavori di realizzazione della strada statale 182, parcheggiati in un cantiere allestito in località Monte Cucco – prosegue la nota – rappresenta l’ennesima conferma della pervicace volontà della criminalità organizzata di impedire l’ammodernamento e la crescita di un territorio, quello vibonese che, per troppo tempo, è stato dimenticato e marginalizzato. Di fronte alla gravità di episodi come questi, lo Stato deve far sentire maggiormente la propria presenza, alzando la guardia e assicurando un’attenzione vigile e costante, per dare fiducia e forza a quanti, imprenditori, amministratori e semplici cittadini, intendono continuare a vivere e al lavorare con onestà e serenità su un territorio in cui la presenza criminale, soprattutto negli ultimi tempi, si è fatta sempre più asfissiante ed invadente. In questo contesto – conclude Mario Oliverio – la salvaguardia delle imprese e la sicurezza dei cantieri della Trasversale delle Serre rappresentano una priorità assoluta, poiché attraverso questa importante infrastruttura passa e si realizza il sogno di modernizzazione infrastrutturale di una terra che, per troppo tempo, è stata dimenticata e abbandonata a se stessa».







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