Amantea, migrante positivo fugge dal Centro d’accoglienza. “Beccato” alla stazione – FOTO

I carabinieri hanno rintracciato il giovane nigeriano che aveva abbandonato la struttura che lo ospitava da anni facendo perdere le sue tracce. Lo hanno trovato e fermato mentre rientrava in città con un treno proveniente da Paola. Il giovane era tra i tre extracomunitari risultati contagiati dal virus. Intanto sono stati effettuati i tamponi sui 97 ospiti del Centro

di Roberto De Santo
AMANTEA È stato fermato dai carabinieri della stazione di Amantea il giovane nigeriano, positivo al coronavirus, scappato dal Cas di Amantea. I militari lo hanno rintracciato alla stazione dove era giunto con un treno proveniente da Paola. 
Il giovane, con precedenti penali per spaccio di sostanze stupefacenti, aveva lasciato la struttura in cui viveva da alcuni anni appena appresa la notizia che il tampone era risultato positivo facendo perdere le proprie tracce. Fino a martedì mattina quando i militari, che assieme alle altre forze dell’ordine avevano avviato una vera caccia all’uomo, hanno rintracciato il giovane alla stazione di Paola.
All’uomo, di cittadinanza nigeriana, era stata notificata la quarantena assieme ad altri due ospiti della struttura “Ninfa Marina” che si trova nei pressi della statale tirrenica inferiore. I due senegalesi sono rimasti nella struttura rispettando la quarantena, mentre il giovane si era dato alla macchia forse sconvolto dalla notizia.
Intanto proprio per comprendere l’entità del contagio all’intero del Centro di accoglienza straordinaria di Amantea, gli uomini dell’Unità speciale di continuità assistenziale (Usca) di San Lucido – competente per zona – hanno già effettuato i 97 tamponi su tutti gli ospiti della struttura. A giorni si dovrebbe comprende l’esito di quei test per capire se all’interno del Cas si sia sviluppato un vero e proprio focolaio.
Ma l’apprensione per il caso del migrante fuggito cresce tra la popolazione – per l’eventuale catena di contatti che avrebbe avuto prima della cattura – così come le polemiche sulla mancanza di una rigida vigilanza attorno alla struttura subito dopo che si era saputo dei tre casi positivi.
Ricordiamo che ad Amantea a metà luglio era scoppiata la protesta per l’arrivo in città di 13 migranti positivi trasferiti da Roccella Jonica. Una protesta durata diverse ore che ha gettato la città in allarme per la sicurezza pubblica e che è rientrata solo dopo la notizia del trasferimento delle persone contagiate all’ospedale Celio di Roma.
Buone notizie invece per Amantea sull’altra vicenda legata al caso del giovane risultato positivo al test dopo un viaggio in Sardegna. I test effettuati sui componenti della famiglia che hanno avuto contatto con il giovane hanno restituito esito negativo. (r.desanto@corrierecal.it)





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