Controlli antidroga in zona universitaria, un arresto della Polizia a Rende

La Squadra Mobile della Questura di Cosenza ha sequestrato nella stanza da letto di un 38enne quasi 100 grammi di cocaina e 8000 euro in contanti

RENDE Continua incessante l’attività degli uomini della Polizia di Stato della Questura di Cosenza per la prevenzione e la repressione del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacente con particolare attenzione ai luoghi e alle piazze frequentati dai più giovani. Ieri, 4 settembre 2020, la Squadra Mobile della Questura di Cosenza ha tratto in arresto, in flagranza di reato, M.F., 38enne di Rende, per il reato di detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio.
In particolare, nel tardo pomeriggio di ieri, durante un servizio di repressione del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nella zona universitaria di Rende, gli uomini della Squadra Mobile hanno controllato un’autovettura con a bordo l’odierno arrestato, il quale all’atto della verifica dei documenti si è mostrato particolarmente teso e nervoso. Il personale operante, insospettito dal suo atteggiamento, ha deciso di effettuare una perquisizione personale e veicolare, estesa poi anche all’abitazione.
Infatti durante la perquisizione domiciliare, gli investigatori hanno rinvenuto, occultati nell’armadio e in un comodino nella stanza da letto dell’uomo, quasi 100 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, un bilancino di precisione, della sostanza da taglio e materiale utile al confezionamento dello stupefacente, nonché la somma di 850 euro in banconote di vario taglio, verosimilmente provento dell’attività di spaccio. L’ingente sostanza stupefacente, che sul mercato al dettaglio avrebbe fruttato oltre 8000 euro, nonché la somma di denaro rinvenuta, sono state sequestrate e l’uomo tratto in arresto in flagranza del reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio e, per come disposto dal pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Cosenza, dopo le formalità di rito, posto agli arresti domiciliari in attesa del rito per direttissima.





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