Confermato il trasferimento di Cesare Battisti nel carcere di Rossano

I legale Gianfranco Sollai commenta la notizia della detenzione del suo assistito nel carcere di Rossano. Nel pomeriggio confermata l’indiscrezione

CAGLIARI Nel corso del pomeriggio, sono arrivate le conferme: Cesare Battisti, ex terrorista dei Pac condannato all’ergastolo per 4 omicidi e altri gravi reati, sarà trasferito prossimamente dal carcere sardo di Oristano a quello calabrese di Rossano, dove sarà recluso nel circuito di alta sicurezza 2, ovvero quello destinato ai detenuti condannati per fatti legati al terrorismo. Il Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria) ha respinto, col parere conforme della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, la richiesta di Battisti di ottenere un regime detentivo più mitigato da scontare a Roma o Milano.
Battisti ha tuttavia concluso la condanna a sei mesi di reclusione in isolamento diurno – inflittagli insieme all’ergastolo – e ora può accedere a un regime detentivo meno rigido, con gli spazi di socialità previsti dall’ordinamento penitenziario per il circuito di alta sicurezza dove sono reclusi i crimini degli anni di piombo. Quando sarà disponibile un posto nel carcere di Rossano, Battisti sarà trasferito e passerà lì 15 giorni in isolamento sanitario per il Covid.

L’ALTRO LEGALE: «CI NEGANO LE IMPUGNAZIONI» Uno degli avvocati di Battisti, Davide Steccanella, ha commentato: «Io faccio l’avvocato e ho scritto più istanze formali al Dap e al Ministero competente e apprendo che i media godono del privilegio di una risposta che a me, in tutti questi mesi, non è mai stata data, rendendo quindi impossibile ogni impugnazione o altro. Dispiace, inoltre, che per apprendere ciò sia stato necessario che il mio assistito compisse un atto come lo sciopero della fame». Per il legale, il carcere di Rossano è «di fatto irraggiungibile da familiari e difensori come ben noto al Ministero».





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