Focolai tra migranti ad Amantea, salgono a 24 i nuovi casi

Dodici gli extracomunitari risultati positivi al Covid tra quanti risiedono in abitazioni sparse tra il centro e Campora San Giovanni. Altrettanti contagi si registrano anche tra gli ospiti della “Ninfa Marina”. In azione la macchina amministrativa per trasferire i positivi in altre strutture della regione

di Roberto De Santo
AMANTEA Cresce nuovamente il numero di persone risultate positive tra gli extracomunitari presenti ad Amantea. Dopo qualche giorno di “tregua” i risultati degli ultimi tamponi effettuati nella cittadina del Tirreno cosentino segnalano un’impennata di nuovi casi. Ben 24 persone infatti sono risultate infettate dal Coronavirus. Si tratta in particolare, riferiscono le autorità sanitarie, di 12 extracomunitari ospiti del Centro di accoglienza straordinaria “Ninfa Marina” a cui si aggiungono altrettanti cittadini pero lo più di origine del Bangladesh che vivono in alcuni immobili già individuati nei giorni scorsi tra Amantea e Campora San Giovanni.
Tutte le persone a cui è stato riscontrato il Covid non hanno alcun sintomo legato all’infezione e sono già state quarantenate da alcuni giorni. La campagna di screening – non è la prima – è partita a seguito degli ultimi contagi registrati in città soprattutto tra la comunità di extracomunitari che vivono e lavorano ad Amantea. Proprio dopo il riscontro di casi da Covid tra cittadini residenti esattamente in 12 abitazioni sparse nella zona sono scattati i nuovi controlli che hanno dato come risultato le nuove positività.
Allo stato così si registrano complessivamente 90 casi di persone soggetti al Covid nella cittadina. In particolare 55 tra gli extracomunitari ospiti della “Ninfa Marina, 2 tra quanti vivono nel Cas “Attivamente” di Via Po’ a cui si aggiungono 33 extracomunitari che risiedono negli immobili tra Amantea e Campora.
E sono proprio questi ultimi a destare maggiore preoccupazione sia tra le autorità locali sia tra la popolazione. Mentre infatti i soggetti risultati positivi nei due centri di accoglienza sono vigilati 24 ore al giorno dalla forze dell’ordine e dai militari per evitare eventuali allontanamenti dalle strutture dove risiedono, più complesso appare il controllo degli altri soggetti residenti negli immobili amanteani. Anche se è stata attivata, su richiesta specifica della triade commissariale che regge la città, una vigilanza dinamica attraverso un pattugliamento continuo dei 12 appartamenti, appare difficile verificare con continuità gli spostamenti dei soggetti lì presenti.
Proprio per affrontare e risolvere questa vicenda, nelle prossime ore, secondo quanto riferito dalle autorità regionali, questi soggetti risultati positivi al Coronavirus dovrebbero essere trasferiti in strutture individuate dalla Regione attraverso uno specifico bando per proseguire la loro quarantena. Una scelta dettata dalle pressanti richieste dei commissari prefettizi che hanno presentato nei giorni scorsi una precisa istanza alla Regione e alla Prefettura di Cosenza. Al fini sia di prevenire il diffondersi di contagi all’interno delle persone che vivono in questi alloggi sia per garantire una migliore vigilanza della loro quarantena.
Proseguono intanto le indagini tra i proprietari degli immobili presso i quali gli extracomunitari alloggiavano per comprendere eventuali irregolarità nella cessione delle abitazioni. Come sono in corso accertamenti per valutare lo status giuridico dei singoli cittadini extracomunitari che risiedono ad Amantea. (r.desanto@corrierecal.it)





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