A Cutro gli uomini dei clan non pagavano i tributi

Dalla relazione dei commissari inviata al ministero dell’Interno emergono una serie di irregolarità riscontrate al Comune. È uno degli elementi che ha portato allo scioglimento del Consiglio comunale: «Non erano censiti nei ruoli Tari, Tasi ed Imu»

di Gaetano Megna
CUTRO Alcune famiglie di ‘ndrangheta non hanno mai pagato i tributi al Comune di Cutro, perché «non erano censiti nei ruoli Tari, Tasi ed Imu». Nella relazione inviata al ministero dell’Interno, che sintetizza le attività della commissione di accesso che ha operato a Cutro, il prefetto di Crotone, Tiziana Tombesi, scrive il capitolo 7.6 intitolato “Tributi non pagati da soggetti legati alla criminalità organizzata” (pagine 49 e 50). In questo capitolo viene evidenziato che, Il 14 febbraio scorso, due dipendenti del Comune hanno scritto (settore e nomi omissis) «una missiva indirizzata alla commissione di accesso» nella quale si legge: «Con la presente si comunica che a seguito dell’insediamento della commissione prefettizia, avvenuta in data 2 febbraio 2020 presso codesto ente, nell’elenco consegnato relativo all’elenco debitori Imu bonificati non figuravano alcuni nominativi, inseriti su segnalazione della stessa commissione soltanto successivamente».
La commissione di accesso potrebbe essersi accorta della mancanza di alcuni nomi noti al mondo della giustizia ed ha chiesto il loro inserimento nei ruoli. I nomi (omissis) da inserire, secondo quanto si legge nella relazione del prefetto, sono otto. Si tratterebbe di otto famiglie di ‘ndrangheta che evidentemente non pagavano l’Imu. Sempre nel verbale del prefetto si sottolinea che «alcuni nominativi, pur non essendo presenti nell’elenco consegnato nell’immediatezza, erano già presenti nell’anagrafe del programma in uso all’Ufficio, ma non erano state bonificate le posizioni debitorie, in quanto per verificare le pratiche l’Ufficio ha organizzato il proprio lavoro estrapolando l’elenco degli immobili censiti in catasto».
Grazie alle attività della commissione di accesso è stata avviata, quindi, la verifica di alcune situazione.

SCONOSCIUTI ALL’UFFICIO TRIBUTI In seguito all’attività sono emerse situazioni quali un soggetto censito per la Tari, «per l’Imu non risulta essere intestatario di immobili neanche la propria moglie».
Un altro caso «risulta destinatario di un avviso di accertamento Tari, ma non risulta negli elenchi Imu in quanto non è intestatario di immobili». Un terzo caso «non risulta inserito nell’anagrafe Imu, mentre è destinatario di avviso di accertamento tari». C’è anche il caso di un soggetto che «pur non essendo intestatario catastalmente di immobili, è stato destinatario di avvisi di accertamento Imu in seguito alla segnalazione della Guardia di finanza». Gli esempi sono rappresentativi di soggetti che hanno legami con la criminalità organizzata che opera a Cutro e non pagano i tributi come gli altri cittadini, perché non sono stati inseriti negli elenchi del Comune. (redazione@corrierecal.it)





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