“Rinascita-Scott”, stralciata (provvisoriamente) la posizione di Giuseppe Accorinti

Il gip ha di recente inasprito la posizione del regime carcerario di quello che si ritiene il boss di Zungri e per questo ha deciso di astenersi sul suo rinvio a giudizio stralciando provvisoriamente la posizione

VIBO VALENTIA Posizione stralciata nel processo Rinascita-Scott per Giuseppe Accorinti, 61 anni, ritenuto il boss indiscusso dell’omonimo clan di Zungri e fra i principali imputati. Il gip distrettuale di Catanzaro, nel corso dell’udienza preliminare che si sta tenendo nell’aula bunker del carcere romano di Rebibbia, ha infatti dovuto prendere atto del nuovo invito all’astensione formulato dall’avvocato Francesco Sabatino che, unitamente alla collega Daniela Garisto, difende Giuseppe Accorinti. Nelle funzioni di gip, infatti, il giudice Claudio Paris ha di recente inasprito il regime carcerario nei confronti di Giuseppe Accorinti affermandone la pericolosità in ragione del suo inserimento ai vertici della ‘ndrangheta dell’intero vibonese. Una sorta di anticipazione del giudizio, quindi, che lo rende incompatibile con l’udienza preliminare nella quale dovrà decidere il rinvio a giudizio o meno di Accorinti. Dopo una lunga camera di consiglio, il gup Claudio Paris ha così deciso di astenersi stralciando provvisoriamente la posizione dello stesso Accorinti, che si trova detenuto nel carcere di L’Aquila, inviando gli atti al presidente della sezione gip/gup di Catanzaro.





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