Autobomba a Limbadi, chiuso il cerchio sull’omicidio Vinci: 7 arresti – NOMI E VIDEO

Operazione “Demetra 2” della Dda di Catanzaro, diretta dal procuratore Nicola Gratteri. Individuati i soggetti che hanno fabbricato e materialmente posizionato il micidiale ordigno. Il sottosegretario Sibilia: «Oggi vince lo Stato»

Limbadi Vinci cc

VIBO VALENTIA È in corso dalle prime ore del mattino, nelle province di Vibo Valentia e Reggio Calabria, un’importante operazione dei Carabinieri, denominata “Demetra 2”, diretta dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro. Le indagini, condotte dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Vibo Valentia e del Reparto Crimini Violenti del ROS di Roma, coordinate dal Sostituto Procuratore Andrea Mancuso, hanno consentito di individuare i due soggetti che hanno fabbricato e materialmente posizionato il micidiale ordigno che ha cagionato la morte del caporalmaggiore Matteo Vinci ed il grave ferimento del padre Francesco Antonio, il 9 aprile 2018. (QUI LA NOTIZIA)

IL BLITZ L’articolato provvedimento cautelare, emesso dal Gip del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura antimafia diretta da Nicola Gratteri, è stato eseguito a carico di 7 persone, gravemente indiziate, a vario titolo, oltre che dei reati di omicidio e tentato omicidio, anche di danneggiamento, porto di esplosivi, tentata estorsione e traffico di sostanze stupefacenti. Già erano stati assicurati alla giustizia, a solo un paio di mesi dall’esplosione, i mandanti dell’efferato omicidio, appartenenti alla potente famiglia “Mancuso”. (QUI LA NOTIZIA)
L’efferato crimine è maturato in un più ampio disegno estorsivo, posto in essere dai Mancuso, finalizzato all’illecita acquisizione di terreni, alla quale si sarebbe opposta la famiglia Vinci. La mano degli esecutori, invece, sarebbe stata armata dalla necessità di saldare un debito contratto nei traffici di droga.

I NOMI Il gip distrettuale ha disposto la misura cautelare in carcere per Vito Barbara (Serra San Bruno, 1990), Antonio Criniti (Cinquefrondi, 1990), Filippo De Marco (Vibo Valentia, 1979), Pantaleone Mancuso (Vibo Valentia, 1963) e Domenico Bertucci (Serra San Bruno, 1993). Arresti domiciliari per Giuseppe Consiglio (Polistena, 1986) e Salvatore Paladino (Rosarno, 1960).

«OGGI VINCE LO STATO» «Con l’operazione Demetra 2, i Carabinieri di Vibo Valentia e Reggio Calabria hanno arrestato i due uomini accusati di essere gli esecutori dell’omicidio di Matteo Vinci a Limbadi. Su Limbadi è fondamentale non abbassare l’attenzione». Lo afferma, in una dichiarazione, il sottosegretario all’Interno, Carlo Sibilia. «Un anno fa, proprio nel piccolo comune calabrese – prosegue Sibilia – ho partecipato all’inaugurazione di un centro di formazione aperto da Libera in un bene confiscato alla ‘ndrangheta. Un’occasione importante in cui, con le altre istituzioni, ho ribadito quanto istruzione e cultura siano mezzi fondamentali per sconfiggere le mafie. In quella circostanza ho anche incontrato i Carabinieri della Stazione di Limbadi e del provinciale di Vibo Valentia. Ho avuto modo di toccare con mano l’impegno e la passione profusa in un territorio gravemente ferito dalle organizzazioni mafiose». «Dopo due anni – conclude il sottosegretario – si chiude il cerchio intorno ai due mafiosi che, secondo la Dda di Catanzaro diretta da Nicola Gratteri, fabbricarono e piazzarono la bomba nell’auto del Caporalmaggiore Vinci. Oggi vince di nuovo lo Stato, contro gli ‘ndranghetisti la lotta è senza quartiere».





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