Crotone, il Pd pronto per una nuova stagione. «Necessario fare autocritica»

La segretaria cittadina, Antonella Stefanizzi, con una nota diffusa oggi accoglie la proposta presentata ieri da 51 rappresentanti democrat di dare vita ad una nuova stagione del Partito democratico crotonese

di Gaetano Megna
CROTONE
 «Rimettiamoci al lavoro, insieme e per un nuovo Partito Democratico». La segretaria cittadina del Pd, Antonella Stefanizzi, con una nota diffusa oggi, accoglie la proposta presentata ieri da 51 rappresentanti democrat di dare vita ad una nuova stagione del Pd a Crotone e nella sua provincia. Anche Stefanizzi prende atto del fatto che «le ultime amministrative a Crotone hanno consegnato un risultato chiaro ed inequivocabile e cioè hanno perso le coalizioni politiche sia di centrodestra che di centrosinistra ed ha vinto il candidato civico Enzo Voce, che a parere dei crotonesi ha, evidentemente più di altri, saputo meglio interpretare il desiderio della discontinuità e del rinnovamento». La segretaria evidenzia che «le divisioni e le contrapposizioni interne hanno impedito al Pd cittadino di presentare il suo simbolo disorientando il proprio elettorato». La segretaria e il resto della componente che ha condiviso il progetto della continuità amministrativa, facendo l’accodo con il movimento che ha governato Crotone per quattro anni, si sono presentati alle ultime elezioni amministrative con la lista “Riformisti per Crotone”, ottenendo un inconcludente risultato elettorale: nessuno dei candidati di questa lista, in maggioranza dirigenti Pd, è stato eletto. Stefanizzi prende atto dell’errore commesso e scrive «è necessario ora più di prima fare autocritica, un’analisi schietta e responsabile, come è giusto che sia in un grande partito, gli errori commessi devono rappresentare e offrire le linee guida per una ripartenza reale».
Da quanto scrive si capisce che l’area del Pd che fa riferimento a Stefanizzi prende atto che è stato un errore fare l’alleanza con il movimento che fa riferimento ad Enzo Sculco. Su questa consapevolezza si può riaprire il confronto interno, con l’altra area del Pd che ha preferito non partecipare alla competizione elettorale, piuttosto che presentare un progetto di continuità con l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ugo Pugliese. Avverte, però, che non ci deve essere «una corsa ad individuare chi più o meno ha avuto responsabilità o colpe, ma piuttosto un lavoro di riappacificazione, perché le ragioni e i valori che uniscono restano più forti e radicate delle differenze individuali».
«Il Pd è ancora oggi, e lo è anche a Crotone, – scrive Stefanizzi – una comunità che si riunisce e si ritrova non in occasione di un appuntamento elettorale, ma ha la ragione stessa del suo essere nella condivisone di valori e principi, nella comunanza di ideali e di visione». Continuando la segretaria scrive: «Se negli ultimi anni il Pd crotonese è stato vissuto e visto solo in funzione di lotte e battaglie interne per affermare questa corrente piuttosto che quell’altra, oggi la classe dirigente con l’aiuto di chi si ritrova in questi valori, deve ricostruirsi e ricompattarsi». Così come hanno proposto con il documento di ieri i 51 dirigenti del Pd pitagorico, anche Stefanizzi chiede che bisogna partire dai congressi. Dall’area politica dei 51 viene data la massima attenzione alle dichiarazioni di Stefanizzi, ma prima di avviare il confronto si chiede che siano chiarite due questioni: la rottura totale con gli alleati della continuità amministrativa (un’alleanza peraltro bocciata senza appello dagli elettori) e le dimissioni immediate da tutte le cariche del partito. Stefanizzi, quindi, dovrebbe dimettersi subito lanciando un segnale diverso dal passato.
«La colpa più grave – scrive ancora Stefanizzi – non è l’aver fatto in occasione delle elezioni amministrative scelte che hanno ulteriormente disgregato, la colpa grave è l’aver smarrito la nostra identità di partito, l’aver messo da parte la nostra funzione che non è solo politica ma che è soprattutto sociale ed umana». Il ramoscello d’ulivo è bene accetto, ma probabilmente non è sufficiente la foto allegata alla nota stampa della segretaria cittadina, che rappresenta il partito unito il giorno della sua elezione alla guida del Pd cittadino. La novità delle ultime ore è rappresentata dal riavvicinamento tra Stefanizzi e Arturo Crugliano Pantisano.





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