Assunzioni al “Pugliese-Ciaccio”, cercano di favorire due medici. In cinque rischiano il processo

Il gup del Tribunale di Catanzaro deciderà il prossimo 6 novembre. L’accusa è di concorso in abuso d’ufficio continuato

CATANZARO Sarà il gup del Tribunale di Catanzaro, il prossimo 6 novembre, a decidere se mandare a processo cinque medici del capoluogo, accusati di aver favorito due colleghi nel concorso indetto per ottenere due posti nel reparto di “Accettazione urgenza” del Pugliese-Ciaccio.
A rischiare il processo sono, infatti, Mario Verre, 69 anni di Catanzaro; Maria Costanza Pullano, 72 anni di Catanzaro, all’epoca dei fatti componenti di una commissione esaminatrice dell’Azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio”; Marcella Russo, 67 anni, segretaria della stessa commissione; Claudio D’Amore, 48 anni di Giardini Naxos e Rita Zaccone, 53enne di Catanzaro. L’accusa nei loro confronti è di concorso in abuso d’ufficio continuato. Per l’accusa, Rita Zaccone e Claudio D’Amore, legati personalmente a Maria Costanza Pullano, sarebbero stati favoriti nella selezione avvenuta alla fine del 2016.
Insieme agli altri componenti della commissione sarebbe stato redatto dapprima un elenco di 35 candidati con al fianco ai nomi di D’Amore e Zaccone la scritta “No” in quanto sprovvisti dei requisiti specifici. In seguito sarebbe comparso un altro elenco e, in corrispondenza dei nomi “D’Amore e Zaccone” sarebbe stata inserita la dicitura “servizio”, utilizzato secondo l’accusa per la partecipazione al concorso dei due candidati. Inoltre, proprio ai due, i commissari avrebbero anche assegnato un punteggio maggiore per essere poi favoriti nella graduatoria.





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