Il Covid spaventa Lamezia: 11 nuovi casi e altre due scuole chiuse. «Mascaro faccia chiarezza»

Sale ancora il numero dei contagi in città. Due alunni positivi nella scuola secondaria “Pitagora”, un docente al liceo scientifico “Galilei”. Il sindaco esclude la “zona rossa” mentre Piccioni e Guarascio attaccano: «Servono scelte immediate»

Coronavirus

di Giorgio Curcio
LAMEZIA TERM
E Si aggiorna di ora in ora il numero dei positivi al covid-19 a Lamezia Terme. Gli ultimi dati parziali parlano di 11 nuovi casi registrati oggi dall’Asp di Catanzaro, confermati successivamente dal sindaco, Paolo Mascaro. «Si tratta – scrive su Facebook – di persone in isolamento domiciliare; 5 di essi sono casi singoli mentre per due, si tratta di distinti nuclei familiari e vi sono per ciascuno 3 casi di positività. Nel contempo, l’ASP ha comunicato la guarigione di 3 soggetti in precedenza riscontrati positivi, facenti parte di un unico nucleo familiare». Ad oggi a Lamezia si hanno, quindi, 33 casi, di cui 2 ricoveri e 31 isolamenti domiciliari. Numeri evidentemente ancora sotto controllo sebbene a destare qualche timore siano, invece, le ripercussioni su quelle che sono le attività pubbliche in città.

LE SCUOLE Negli ultimi tre giorni, infatti, tra scuole e uffici pubblici, le chiusure (anche momentanee) sono aumentate in modo considerevole. Scelte doverose e in pieno rispetto di quelle che sono le procedure da seguire in questi casi. È notizia ormai nota della sospensione delle lezioni in presenza all’istituto “Einaudi”, dopo il riscontro di un caso di positività di una docente. Poi, nella serata di ieri, la chiusura di una classe al liceo classico “F. Fiorentino” per effettuare la sanificazione ma, all’elenco già nutrito, si sono aggiunte proprio oggi altre due scuole. C’è il liceo scientifico “G. Galilei” che, dopo la conferma di un caso positivo tra i docenti, resterà chiuso domani 22 ottobre, per motivi di sanificazione. Due alunni positivi nella scuola secondaria “Pitagora” di Lamezia, hanno spinto la dirigente scolastica alla «sospensione delle attività didattiche per l’effettuazione delle procedure di sanificazione in tutte le scuole dell’istituto» per la giornata di domani.

GLI UFFICI PUBBLICI L’apprensione e l’attenzione a Lamezia sono davvero elevate in relazione ai casi in aumento anche tra gli uffici aperti al pubblico o che riguardano l’ambiente sanitario. Un caso positivo, infatti, è stato registrato nel Centro regionale di neurogenetica, oggi rimasto chiuso per effettuare le opportune attività di sanificazione mentre è rientrato l’allarme nel reparto di Oncologia dell’ospedale lametino per un presunto caso, poi risultato negativo all’esito del tampone. Casi che si sommano a quello riscontrato nel Tribunale, rimasto chiuso oggi insieme alle sedi dell’Inps e dell’Agenzia delle Entrate, oltre ad un noto pub lametino che resterà chiuso nei prossimi giorni dopo l’esito positivo del tampone di un membro dello staff.

LA POLITICA Numeri in costante aumento e tuttavia parziali. Intanto oggi arrivano dei segnali anche dalla politica lametina, il sindaco Paolo Mascaro che ha escluso categoricamente la possibilità dell’istituzione della “zona rossa”. «La situazione è sotto controllo – afferma il primo cittadino – la nostra Città resta però ben al di sotto della media nazionale in quanto, raffrontando la popolazione, dovrebbe avere 1,16 casi ogni 1.000 riscontrati a livello nazionale; ad oggi, pertanto, sui 155.442 casi di positività esistenti a livello nazionale, applicando la media aritmetica si arriverebbe alla sussistenza in Lamezia di ben 180 casi a fronte dei 33 invece esistenti». Di ben altro avviso sono, invece, i consiglieri comunali di opposizione Rosario Piccioni ed Eugenio Guarascio. «Il quadro che si sta delineando in città sul fronte dell’emergenza sanitaria – scrive l’imprenditore cosentino – è preoccupante e impone delle valutazioni e delle scelte immediate. Così come purtroppo sta accadendo in molte realtà della nostra regione e non solo, anche a Lamezia si moltiplicano i casi positivi, provocando a cascata una serie di effetti negativi: dalla chiusura di diversi uffici pubblici e del tribunale, a provvedimenti straordinari all’interno di vari istituti scolastici di ogni ordine e grado. Ritengo urgente e necessario che la popolazione lametina si sensibilizzi sulle corrette precauzioni da osservare nel proprio quotidiano per prevenire un’ulteriore estensione del contagio, adottando tutte le misure di sicurezza personale indicate dalle autorità sanitari».
Più preoccupato, invece, l’avvocato lametino: «Come trapela da ambienti comunali, alcune delle persone risultate positive o contatti di persone risultate positive, nei giorni scorsi, si sarebbero trovati a transitare o comunque ad avere contatti all’interno delle strutture comunali. Come mai, in via preventiva, non sono state immediatamente chiuse queste strutture e attivate le procedure per la sanificazione degli ambienti, come previsto dai vari protocolli? Il Comune di Lamezia è zona franca rispetto a quanto sta avvenendo ormai a ritmo quasi giornaliero nelle altre strutture pubbliche e private? Chiediamo al Sindaco di fare chiarezza su questo aspetto nell’interesse sia di tutti i cittadini, sia dei dipendenti comunali e di quanti transitano negli uffici per i vari servizi». «Siamo certi – chiosa Piccioni – che Lamezia riuscirà ad affrontare anche questa sfida se tutti, anche questa volta, faremo la nostra parte fino in fondo, rispettando le norme di prevenzione e dimostrando di essere “comunità” in particolare verso le persone e le realtà colpite dal contagio».
Un quadro in continua evoluzione, dunque, ma l’invito è sempre lo stesso ovvero rispettare tutte le prescrizioni. (redazione@corrierecal.it)





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