Inchiesta Calabria Verde, assolto Giuseppe Barilaro

Il tribunale di Catanzaro ha pronunciato la sentenza di assoluzione per non aver commesso il fatto nei confronti del sindaco di Acquaro. «Oggi sancita la liceità dei miei comportamenti»

CATANZARO Assolto per non aver commesso il fatto. Questa la sentenza del Tribunale di Catanzaro nei confronti di Giuseppe Barilaro, sindaco di Acquaro (Vibo Valentia) coinvolto nell’inchiesta su “Calabria Verde” della Procura di Catanzaro. Condannato a 10 mesi Paolo Furgiuele, di Amantea, ex direttore generale di Calabria Verde, ente strumentale della Regione Calabria. Già a dicembre 2018 era stato assolto il presidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci, in qualità di “capostruttura del presidente” Oliverio, processato con rito abbreviato. In udienza preliminare il 28 dicembre 2018 il gup aveva già dichiarato il non luogo a procedere per l’allora presidente della giunta della Regione Calabria Mario Oliverio, per Michele Trematerra, di Acri, all’epoca dei fatti assessore regionale, e per Franca Arlia, di Paola, dirigente di Calabria Verde. Erano tutti indagati per concorso in abuso d’ufficio in quanto quali «pubblici ufficiali o incaricati di un pubblico servizio» avrebbero violato una serie di leggi per favorire Giuseppe Barilaro, dipendente del Comune di Francica, oltre che sindaco di Acquaro. Barilaro è stato però assolto con formula ampia. “Voglio dire grazie agli avvocati Giuseppe Di Renzo e Antonio Barilaro. Ho atteso in silenzio – ha dichiarato all’Agi Giuseppe Barilaro – con serietà e pazienza. Oggi è un giorno importante perché il collegio giudicante ha sancito la liceità dei fatti e dei miei comportamenti».





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