Guerra di mafia sventata a Isola, condannati a 13 anni i fratelli Gentile

La pronuncia è arrivata nel rito ordinario del processo nato dall’operazione “Tisifone”, che aveva permesso di sventare un conflitto tra la cosca Capicchiano e quelle rivali

CROTONE Sono stati condannati a 13 anni di reclusione ciascuno i fratelli Antonio e Giuseppe Gentile, imputati nel rito ordinario del processo nato dall’operazione “Tisifone”, condotta dalla Squadra mobile di Crotone a dicembre 2018 contro le cosche Capicchiano, Nicoscia, Manfredi e Gentile di Isola Capo Rizzuto. Il sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, Domenico Guarascio, aveva invocato 12 anni di carcere nei confronti dei Gentile al termine della sua requisitoria. Con l’operazione Tisifone il 20 dicembre 2018 è stata bloccata una guerra di mafia in atto che vedeva contrapposti i Capicchiano contro le altre cosche avversarie. L’affare conteso è quello delle slot machine che ognuno vuole piazzare nei locali e del quale i Capicchiano sono intenzionati ad avere il monopolio. Le armi erano cariche e gli agenti della Squadra mobile di Crotone le avevano già intercettate, come avevano intercettato dialoghi il cui tenore non lasciava dubbi: «Devono morire tutti». (ale.tru.)





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