Lucchetti: «La proprietà edilizia minacciata dal dissesto»

CATANZARO «Il dibattito apertosi sull’emergenza costituita dal dissesto idrogeologico a seguito delle dichiarazioni del ministro dell’Ambiente, secondo il quale i condoni edilizi sono ‘tentati omicidi’, non può vedere estranea la…

CATANZARO «Il dibattito apertosi sull’emergenza costituita dal dissesto idrogeologico a seguito delle dichiarazioni del ministro dell’Ambiente, secondo il quale i condoni edilizi sono ‘tentati omicidi’, non può vedere estranea la proprietà edilizia che risulta essere la prima, se non l’unica, danneggiata dai fenomeni di dissesto». Lo afferma, in una nota, Tommasina Lucchetti, presidente provinciale Federproprietà Catanzaro. «E, se si è favorevoli a una ‘stretta’ sui provvedimenti reiterati e periodici di condono edilizio – prosegue Lucchetti – va evidenziato comunque che chi ha responsabilità di governo non può limitarsi a dire cosa non può o non deve essere fatto, non può unirsi alla facile liturgia della condanna, ma deve intervenire con proposte, progetti e soluzioni. Tanto vale anche in Calabria dove la legge sul piano Casa che per sua natura costituisce l’alternativa tecnicamente e giuridicamente valida ai fenomeni di abuso edilizio, non è stata affatto promossa, incoraggiata e sostenuta. Il comitato strategico per l’edilizia, promosso da Federproprietà, ne ha richiesto recentemente la proroga ed il rinnovo, visto che essa andrà a scadere il prossimo 31 dicembre, ormai troppo vicino». «C’è da sperare che l’amministrazione regionale che verrà – sostiene ancora Lucchetti – vi metta, quindi, mano aggiungendo correttivi che rendano il piano Casa calabrese meglio fruibile e prevedendo altre concrete iniziative in favore dell’edilizia ‘minore’ così dando finalmente sostegno all’economia e prospettive alle migliaia di calabresi, che aspirano a lavorare per davvero ma sono immobilizzati dall’indifferenza delle istituzioni».





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