La provincia di Cosenza supera i 1000 contagi. «Siano validati i test rapidi»

Dai dati diffusi dall’Asp il capoluogo Bruzio è la città più colpita dal contagio (+33). I tempi del tampone rino-faringeo sembrano non bastare per la seconda ondata e quindi si cerca di validare altri tipi di test

COSENZA La provincia di Cosenza sfonda la cifra dei 1000 pazienti attivi positivi al Covid 19 che non sono ospedalizzati. La marcia del virus procede imperterrita e i numeri confermano la crescita esponenziale. I dati registrati dalla prima ondata della pandemia sono stati disintegrati in poco più di 10 giorni e ad oggi, infatti, le persone curate a domicilio sono 1059 (di queste: 150 presentano sintomi e 900 sono asintomatiche). Ma il dato che preoccupa è quello dei ricoveri. Dalle rilevazioni dell’Asp nelle ultime ventiquattro ore se ne registrano 9. Si tratta di 4 persone che prima erano curate a casa, gli altri sono arrivati in ospedale già in condizioni critiche. Sono 4 anche i dimessi, ma che però sono tutt’ora positivi al virus, mentre una sola persona risulta essere completamente guarita. Il quadro clinico può peggiorare in poche ore, così è successo che le ultime vittime. Anche oggi se ne registra 1 ed è una ex paziente della Rsa “L’Incontro” del comune di Casali del Manco. Da quando è iniziata la pandemia in totale i decessi sono 45. A Campana si registra il primo caso da quando è iniziata la pandemia

L’AREA URBANA DI COSENZA In attesa che il Governo vari le nuove misure con il Dpcm che verrà reso noto nella giornata di domani, 2 novembre (qui le anticipazioni) è nella città di Cosenza che si registra l’incremento più consistente di casi. Sono 33 i nuovi positivi con 16 persone affidate alle cure ospedaliere e 149 in isolamento domiciliare. Sale in modo preoccupante anche il numero di positivi a Mendicino (+4) e a Rende (+6).

LA VALLE DEL CRATI L’ordinanza del sindaco di Bisignano è stata prolungata. Le scuole resteranno chiuse fino al prossimo 10 novembre. Altri giorni di didattica a distanza, imposti da un numero crescente di casi. Oggi se ne registrano 6 nuovi. Per questo l’amministrazione per tracciare il più possibile i contatti sta chiedendo man forza ai medici di base. «Proprio a loro va il nostro ringraziamento, sia per il lavoro quotidiano, che per la loro collaborazione istituzionale attraverso la commissione sanitaria che, istituita nella prima fase della pandemia, è ancora più operativa in questa seconda fase – comunica il comune -. Creando una rete di stretta collaborazione e cercando di sopperire, per quanto possibile, alla fragilità del sistema sanitario nel tracciamento dei contatti e rispettando scrupolosamente l’isolamento fiduciario, per tutti i soggetti sottoposti a questo provvedimento, riusciremo ad arginare la diffusione del virus». Non è l’unico comune della zona a vivere la battaglia quotidiana con il virus. Arrivano a Rose i primi risultati dei tamponi fatti con il metodo del drive-in ed infatti sono 5 i nuovi positivi. Un nuovo positivo anche a Torano Castello (dove i casi attivi in totale sono 15 di cui 3 ospedalizzati).

ZONE “ROSSE” E “ARANCIONI” Al quindicesimo giorno di lock down nella presila cosentina l’indagine epidemiologica restituisce altri positivi. Archiviato il caso della Rsa, a Casali del Manco sono 3 i nuovi positivi (87 casi positivi di cui 10 ospedalizzati), Celico rimane invece stabile sui 4o casi attivi (39 in cura domiciliare). Nelle zone arancioni si è in attesa che le indagini epidemiologiche possano  restituire nuovi positivi. Non si registra nessun caso a Mangone (dove 15 alunni di una scuola sono positivi) e a Zumpano. Un solo caso a  Rovito e nessuno a Spezzano della Sila.

TIRRENO COSENTINO A Cetraro si registra il maggior numero di casi positivi (+6). A Belvedere Marittimo la corsa del virus non rallenta e il caso riscontrato nelle ultime 24 ore fa salire a 60 il numero di infezioni nel comune tirrenico (57 sono in isolamento domiciliare).
L’APPELLO DEL SINDACO DI APRIGLIANO «A seguito dell’episodio di Covid-19 verificatosi nel nostro territorio, è emersa, in tutta la sua evidenza, la difficoltà che le Istituzioni Sanitarie hanno nell’effettuare il classico esame attraverso il tampone rino-faringeo e, conseguentemente, a consentire agli Enti preposti l’avvio delle procedure di isolamento e tracciamento.
Ad oggi, infatti, dopo circa 10 giorni dalla autodenuncia fatta dal nostro concittadino circa la sua positività al Covid-19, l’Asp  non ha potuto comunicare ufficialmente il referto proprio perché processare un tampone richiede tempi troppo lunghi e i laboratori sono sovraccaricati – spiega Alessandro Proco -.  Ciononostante ho proceduto, consapevole dell’abuso ma assumendomene la responsabilità, ad emanare l’ordinanza di isolamento per evitare il diffondersi del contagio.  La tempestività nell’adottare i provvedimenti, in questi casi, è determinante. Per queste ragioni, ho ritenuto di interloquire con il Responsabile Covid-19 della Provincia di Cosenza il quale, condividendo le mie preoccupazioni, mi ha assicurato che è in procinto di adottare i provvedimenti per la validità dei test rapidi, a cura dei Laboratori privati, quale valido supporto per intercettare subito i focolai e procedere all’isolamento, sollevando così i laboratori ospedalieri dal sovraccarico e ad evitare ritardi nella produzione dei referti del classico tampone che richiede troppo tempo prezioso.  Abbiamo convenuto che l’affidabilità dei test rapidi, riconosciuta sia dall’OMS che dal Ministero della Salute, è un metodo che consente rapidità nell’individuare il contagio, specie nel pieno della stagione influenzale. Sarà presto, dunque, offerto un più efficiente servizio alla cittadinanza e le Istituzioni avranno, così, un più efficace e celere modo di comunicare e intervenire».





Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto