Omicidio Bruciafreddo, terza condanna in Appello per Perla

Dopo due sentenze con rinvio da parte della Corte di Cassazione, i giudici condannano ancora all’ergastolo l’imputato ritenuto responsabile del delitto avvenuto nell’agosto del 2010

REGGIO CALABRIA  Per la terza volta la Corte d’Assise d’Appello di Reggio Calabria ha condannato all’ergastolo Antonino Perla, di 30 anni, accusato dell’omicidio di Eduardo Bruciafreddo, il ventottenne ucciso il 3 agosto del 2010 nel quartiere di Ravagnese. La sentenza è stata emessa dai giudici Bruno Muscolo e Giuliana Campagna dopo che la Cassazione, per due volte, aveva annullato con rinvio le due precedenti condanne al carcere a vita comminate a Perla, difeso dagli avvocati Carlo Morace, Nico D’Ascola e Ettore Squillace.
La sera dell’omicidio la vittima si trovava nella sua abitazione. Ad uccidere Perla fu una persona che suonò al campanello di casa e sparò tre colpi di pistola nel momento in cui la vittima si affacciò sulla soglia. L’omicidio, secondo quanto emerse dalle indagini della Squadra mobile, rappresentò la reazione ad una lite avvenuta poche settimane prima davanti ad un locale nel centro di Reggio Calabria. Perla e Bruciafreddo avevano avuto una discussione perché, secondo la ricostruzione degli investigatori, il primo aveva urtato il bicchiere della vittima. Il processo era tornato a Reggio Calabria dopo che, nel novembre del 2018, la Corte di Cassazione aveva annullato la sentenza all’ergastolo accogliendo la tesi difensiva sostenuta dagli avvocati di Perla riguardo l’attendibilità della versione dei fatti fornita da un testimone oculare dell’omicidio.





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