Coronavirus, 225 casi attivi nel Crotonese

A Papanice 24 cittadini hanno dichiarato di essere positivi al tampone antigenico effettuato in strutture private. Quindici i ricoverati al “San Giovanni di Dio”

di Gaetano Megna
CROTONE Sono 24 i cittadini di Papanice che su Fecebook hanno pubblicato un post firmato per annunciare di essere positivi al Covid. Si tratta di persone che, in presenza di alcuni sintomi, hanno effettuato il tampone antigenico a pagamento, presso strutture sanitarie private che operano nella città pitagorica e hanno deciso di rendere pubblica la loro positività al contagio.
Secondo quanto è stato possibile apprendere, hanno anche comunicato, come prevede la procedura, la loro situazione al medico curante che, a sua volta, ha rappresentato il problema all’Azienda sanitaria provinciale. Anche le strutture sanitarie private hanno proceduto a segnalare i casi positivi all’Asp pitagorica, ma ancora i presunti positivi non sono stati presi in carico dall’Azienda. Di norma occorrono, da quando il medico effettua la segnalazione, dai tre ai quattro giorni per il tampone mononucleare e circa una settimana per avere l’esito che certifica ufficialmente la presenza del contagio. Oggi le vie del paese-quartiere sono state sanificate in attesa di prendere altri provvedimenti.
In queste ore ci sono state anche sollecitazioni al sindaco e all’Asp da parte dei gruppi consiliari di opposizione. I casi di Papanice non sono riportati ancora nel bollettino diffuso oggi dall’Asp, perché manca il risultato del tampone mononucleare.
Rispetto a ieri, i positivi della provincia di Crotone sono aumentati di 15 unità: ieri erano 211 e oggi sono 225. Quattro i casi positivi in più a Caccuri, dove l’asticella sale a 35. Nel Comune del piccolo centro della Presila si registra anche il primo ricoverato in ospedale. Si raddoppiano i tamponi positivi a Castelsilano, che passano da tre a sei. A Cirò Marina i casi sono cresciuti a otto, a Crotone diventano 69, a Isola Capo Rizzuto ben 33, a Roccabernarda undici, 23 a San Mauro Marchesato, dodici a Rocca di Neto, nove a Cutro e sette a Petilia Policastro. Negli altri Comuni c’è una presenza ancora bassa. Fatta eccezione per Crotone, Isola capo Rizzuto e Cirò Marina gli altri Comuni della provincia pitagorica hanno pochi residenti o al massimo sfiorano, sulla carta, le 10.000 presenze. Considerata la scarsa presenza di popolazione, in molti casi, i positivi rapportati alla popolazione residente rappresentano una preoccupazione di non poco conto.  Oggi, secondo i dati del bollettino Asp, è cresciuto anche il numero dei soggetti che sono stati ricoverati negli ospedali. Le persone ricoverate sono diventate 25: quindici al “San Giovanni di Dio” di Crotone e dieci nelle strutture di Catanzaro.  (redazione@corrierecal.it)





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