Petilia Policastro, 80 casi annunciati dal sindaco. «Dall’Asp nessuna risposta»

Fuori controllo la situazione nella frazione di Pagliarelle, nel Crotonese, dove il primo cittadino ha divulgato i risultati frutto di test fatti da strutture private

di Gaetano Megna
CROTONE Non è più sotto controllo la situazione a Pagliarelle, frazione di Petilia Policastro, dove è nata Lea Garofalo. Secondo i dati in possesso del sindaco di Petilia Policastro, Amedeo Nicolazzi, sono 80 i tamponi positivi. Si tratta ovviamente di risultati, nella maggior parte dei casi, ottenuti con tamponi antigenici processati presso strutture private. Il dato ufficiale fornito dall’Azienda sanitaria provinciale, che ha effettuato i tamponi molecolari, attribuisce all’intero territorio comunale di Petilia Policastro 27 positivi. Il sindaco Nicolazzi è imbufalito contro la direzione strategica dell’Asp. «Li chiamo – ha detto Nicolazzi – e non mi rispondono più al telefono ed io devo fronteggiare una situazione che è ormai sfuggita di mano soprattutto a Pagliarelle, ma i casi sono presenti anche a Petilia». Nicolazzi racconta di essere riuscito a farsi assegnare una tenda triage dalla Protezione civile, che è stata impiantata a Pagliarelle. Ha fatto un accordo con la Croce Rossa e con un laboratorio analisi locale per procedere con tamponi antigenici per l’intera popolazione di Pagliarelle. Ogni attività sarà realizzata a spese del Comune di Petilia Policastro. La situazione non è delle migliori nel resto della provincia di Crotone. Secondo il bollettino diffuso a tarda ora ieri dall’Asp, i casi attivi nella provincia di Crotone, rilevati con tamponi molecolari, sono diventati 306. Se si tiene conto dei positivi conteggiati con i tamponi antigienici, quelli fatti a pagamento presso strutture private, i numeri sono destinati a triplicarsi. Sono troppi i positivi per una piccola realtà qual è la provincia pitagorica. Crotone, avendo la popolazione residente più elevata rispetto al resto della provincia, ha i numeri più importanti: i positivi attivi sono 92. Il numero può sembrare non allarmante ma, se rapportato alla popolazione residente, incomincia a dare preoccupazione alla luce anche dei positivi rilevati con i tamponi antigienici, che l’Asp ancora non conteggia. Numeri importanti sono emersi a San Mauro Marchesato, dove i tamponi molecolari hanno riscontrato 37 casi, mentre a Caccuri l’asticella si è fermata a 35 positivi. L’altro dato che preoccupa è quello di Isola Capo Rizzuto e Rocca di Neto, nel primo Comune i positivi sono 33 e nel secondo 22. Incomincia a diventare seria anche la situazione all’ospedale di Crotone, dove attualmente sono ricoverati 19 soggetti, a cui si aggiungono altri sei cittadini della provincia pitagorica che sono stati trasferiti agli ospedali di Catanzaro. La situazione clinica di questi ultimi sei pazienti è più complessa.





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