Raoul Bova: «Meglio criticare chi consiglia di non mettere le mascherine che Muccino»

L’attore e protagonista del corto “Calabria, terra mia” torna a parlare delle critiche piovute all’indomani della presentazione. «Se il tempo che uno ha avuto per criticare questo spot lo avesse messo nel criticare i virologi che andavano a dire che non dovevamo mettere le mascherine forse sarebbe stato più importante»

ROMA Sembrano lontani i tempi in cui si impietoso si levava un coro di polemiche contro lo spot commissionato dalla Regione al celebre regista Muccino, “Calabria, terra mia”. Sulla vicenda è tornato uno dei due protagonisti, l’attore Raoul Bova, che in una lunga intervista al fattoquotidiano.it con Claudia Rossi e Davide Turrini, dopo aver parlato dei suo libro “Le Regole dell’Acqua”, è tornato sull’episodio: «Lo spot di Muccino ha fatto male alla Calabria? Meglio mettere tutta queste energia nel criticare chi consiglia di non mettere le mascherine per combattere il Covid». Il cortometraggio che lo vede protagonista insieme alla moglie Rocio Munoz Morales, era finito al centro di furibonde critiche negative di tantissimi calabresi. «Sulla carta il regista non è di certo l’ultimo arrivato. Ha lavorato ad Hollywood oltre ai tanti lavori in Italia», ha affermato Bova. «Poi ovvio tutti noi possiamo migliorare le cose, o farle peggio. Certo che se il tempo che uno ha avuto per criticare questo spot lo avesse messo nel criticare i virologi che andavano a dire che non dovevamo mettere le mascherine forse sarebbe stato più importante».





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