Emergenza Covid a Crotone, i tamponi saranno processati a Reggio

Processo troppo lento al “San Giovanni di Dio” e, pertanto, con le macchinette impegnate unicamente per i casi urgenti che arrivano al pronto soccorso dell’ospedale

tampone coronavirus

di Gaetano Megna
CROTONE
I tamponi di Crotone saranno processati a Reggio Calabria. È stato il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, a prendere l’iniziativa e proporla alla direzione strategica dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone. Voce ha contattato Reggio Calabria, ha acquisito la disponibilità ed ha girato la proposta al direttore generale facente funzioni dell’Asp pitagorica, Francesco Masciari, che ha perfezionato l’accordo con Reggio Calabria. Di questo si è parlato, nel tardo pomeriggio di oggi, durante i lavori del consiglio comunale aperto, che era stato convocato per affrontare l’emergenza Covid-19 nella città pitagorica. Masciari ha relazionato ai consiglieri comunali rappresentando la situazione che si è venuta a determinare. Ha detto che l’obiettivo principale è quello di “preservare” l’ospedale “San Giovanni di Dio” e tutti gli operatori ospedalieri che stanno svolgendo un lavoro encomiabile, unitamente ai sanitari impegnati nelle Usca per fronteggiare la pandemia.

I DATI DEL CONTAGIO I numeri della provincia di Crotone (sono stati superati abbondantemente i 300 casi positivi) potrebbero non essere considerati allarmanti se l’Asp fosse nelle condizioni di fare un maggior numero di tamponi molecolari. Le macchinette dei tamponi, che operano all’interno del “San Giovanni di Dio” “sono lente” e, pertanto, vengono unicamente impegnate per i casi urgenti che arrivano al pronto soccorso dell’ospedale. Sino ad ora gli altri tamponi effettuati a Crotone sono stati inviati al laboratorio analisi del Pugliese-Ciaccio, dove sono fermi da qualche giorno 600 referti inviati da Crotone. Ci sono 600 soggetti che non si possono muovere da casa e magari non sono positivi. Qualche aiuto potrebbe arrivare dai tamponi antigenici fatti nelle strutture private.

I TAMPONI Il problema dei tamponi antigenici processati nei laboratori privati è rappresentato dalla tempistica utilizzata dal soggetto che chiede di fare l’esame a pagamento. In molti casi la persona, che sa di avere avuto un contatto stretto, si reca al laboratorio analisi e si sottopone a tampone antigenico (veloce). Quando il contatto è avvenuto da poco tempo il tampone potrebbe risultare negativo. In questo caso si determinerebbe la situazione di un falso negativo, che va in giro ad infettare altri soggetti. Masciari ha chiesto comportamenti in linea con quello che prevede la scienza. L’Asp pitagorica ha deciso di sottoporre a tampone molecolare, entro 24 ore, un soggetto risultato positivo al tampone antigenico. La procedura potrebbe, però, saltare in caso di imprevisti. La questione dovrebbe essere risolta con l’acquisto del “minipiner 96”, la macchina per processare tamponi in grado di risolvere il fabbisogno della provincia di Crotone. È stato fatto un bando per l’acquisto sul Mepa. Il bando scade il prossimo 19 novembre e, poi, saranno necessari altri tempi tecnici per perfezionare l’acquisto. In attesa che arrivi il “minipiner 96” i tamponi di Crotone, quindi, saranno processati a Reggio Calabria. Alla seduta del consiglio comunale ha partecipato anche il direttore sanitario dell’Asp, Pietro Brisinda, che ha trattato i temi tecnici del contagio. (redazione@corrierecal.it)





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