Coronavirus, a Crotone ospedale al collasso. Nuovo personale in arrivo

Le rassicurazioni del direttore generale facente funzioni dell’Asp pitagorica, Francesco Masciari. Nominato anche il nuovo responsabile del reparto Covid. Si tratta del primario di Medicina, Gaetano Mauro. Un ritorno alla guida del reparto dopo le dimissioni di Nicola Serrao

di Gaetano Megna
CROTONE
Sono una trentina i tamponi positivi di oggi, ma resta fermo il numero complessivo dei contagiati della provincia di Crotone. A fermare l’asticella su 719 casi (il dato comprende anche i ricoverati negli ospedali calabresi) è il numero dei guariti e dei dimessi dai nosocomi. Una boccata di ossigeno per la sanità crotonese, che sta vivendo una situazione drammatica, ma che non consente comunque di abbassare la guardia. La situazione è sempre più complicata. Oggi, infatti, in ospedale è arrivata una ragazza di 17 anni affetta da Covid-19 con un quadro clinico che richiede l’intubazione. Oltre agli altri sintomi, presenta anche problemi polmonari.

RICOVERI AL LIMITE E’ il primo caso di un soggetto minorenne con quadro clinico complesso. Al “San Giovanni di Dio” è stato deciso di intubarla e di trasferirla ad uno degli ospedali Hub di Catanzaro, dove sinora sono stati curati i pazienti con quadri clinici complessi. Da Catanzaro, però, non arrivano buone notizie: non ci sono disponibilità per nuovi ricoveri. La disponibilità è nulla anche a Crotone, dove sono ricoverati 43 pazienti Covid-19 in un reparto che è accreditato per 40 posti letto. Si sta puntando alle dimissioni dei pazienti, quando il quadro clinico lo consente o il trasferimento in altri reparti quando è possibile fare ogni operazione, salvaguardando gli altri degenti e il personale dipendente. Non ci sono altre possibilità per curare chi arriva con sintomi in ospedale.

IL PERSONALE Il direttore generale facente funzioni dell’Asp pitagorica, Francesco Masciari, ha detto che nelle ultime ore è stato potenziato il personale da impegnare nella lotta contro il contagio. Nel reparto Covid ci sono 21 infermieri, 13 Oss, otto medici e altri sei giovani professionisti che stanno per essere assunti. L’ospedale cerca infermieri e medici da assumere subito con incarico a tempo determinato. Basta fare la domanda. L’obiettivo è quello di potenziare al massimo l’organico ed è per questo che oggi la direzione strategica dell’Azienda ha approvato una delibera con la quale si chiede ai dirigenti medici in servizio presso il “San Giovanni di Dio” di dare la disponibilità a fare lavoro straordinario nel reparto Covid. Un lavoro da retribuire come attività aggiuntiva. Si cercano soprattutto anestesisti e rianimatori. E’ stata anche nominata la caposala del reparto Covid nella persona di Giuseppina Amatruda. “Tutte queste attività – ha sottolineato Masciari – erano state decise da almeno cinque giorni”. Perché mi dice questo? Alla domanda del giornalista, Masciari risponde: “Lasciamo perdere”. Non entra nel merito della questione, ma è evidente che si riferisce alle dimissioni del primario del reparto Covid 19. Insisto con la domanda e Masciari sbotta: “Ho appreso delle dimissioni con la lettera”. Nonostante le sollecitazioni del giornalista non aggiunge altro. Tra le novità, la più importante. Oggi è stato nominato anche il nuovo responsabile del reparto Covid. Si tratta del primario di Medicina, Gaetano Mauro. Un ritorno alla guida del reparto dopo le dimissioni di Nicola Serrao, responsabile del reparto Covid dell’ospedale “San Giovanni di Dio” (QUI LA NOTIZIA).

IL SINDACO DI CROTONE CHIEDE AIUTO A CONTE, SPERANZA E SPIRLI’ La situazione sanitaria di Crotone è seria ed è per questo che il sindaco della città pitagorica, Vincenzo Voce, ha scritto una nota al capo del governo nazionale, Giuseppe Conte, al ministro della Salute, Roberto Speranza, ed al presidente ff della Regione Calabria, Nino Sperlì. Voce denuncia la difficile situazione in cui versano Crotone e la sua provincia, investiti dalla pandemia. “Mentre continua il balletto dei commissari alla Sanità che sta ridicolizzando la Calabria in tutto il paese – scrive Voce – l’emergenza sanitaria nel nostro territorio si fa sempre più stringente”. A livello locale sono tante le cose messe in campo per salvaguardare la salute dei cittadini “tuttavia questi interventi, gli sforzi che si stanno producendo sul territorio sono quotidianamente superati da una escalation del virus che sta mettendo in tilt l’intero sistema sanitario crotonese”. La situazione non è più sotto controllo e Voce chiede ai destinatari della sua nota “un segnale forte per la città e per il territorio, prima che sia troppo tardi”.





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