Crotone, Voce: «Completare il piano di protezione idrogeologica iniziato nel 1996»

Il sindaco di Crotone chiede che le opere avviate dopo l’alluvione di fine anni 90 vengano inserite nel Recovery Fund. A breve prevista la visita del ministro Boccia e del capo della Protezione Civile Borrelli

CROTONE Il sindaco Vincenzo Voce attende oggi in città la rappresentanza del governo e i vertici della Protezione Civile nazionale per fare la conta dei danni seguiti al maltempo di questi giorni. «La macchina dei soccorsi ha funzionato – dice Vincenzo Voce ai microfoni Rai – già ieri sono arrivati 70-80 volontari della Protezione Civile ed abbiamo avuto una bella risposta anche dalla Campania e altre zone».
L prima fase, emergenziale, è stata la più dura. «Dovevamo mettere in salvo tutte le persone e per fortuna non abbiamo avuto feriti». Secondo Voce, va sottolineato che nonostante le esondazioni «i fiumi hanno retto, ma bisogna intervenire subito». La richiesta è quella di completare il piano avviato dopo la terribile alluvione subita dal territorio nel 1996. «Era stato avviato un piano di protezione idrogeologica che però non è stato completato. Non potevamo prevedere 110 millimetri di acqua, ma bisogna agire in maniera preventiva. Mi auguro che inseriscano queste opere nel Recovery Fund». Oggi saranno a Crotone il ministro Francesco Boccia e il capo della Protezione Civile Borrelli, che saranno ricevuto anche dall’amministrazione. «Bisogna intervenire, oggi l’amministrazione dichiarerà lo stato di emergenza e contestualmente la Regione si attiverà per chiedere lo stato di calamità naturale per poter avviare le misure necessarie ad offrire i ristori per le aziende e tutelare chi ha subito danni».





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