Trebisacce, letti «scippati» all’ospedale: Mundo alza le barricate – VIDEO

La lunga giornata del sindaco-paladino: prima difende il “suo” presidio, poi ottiene dall’Asp un impegno di spesa di 140mila euro per 50 lettighe da destinare agli spoke della provincia

di Luca Latella
TREBISACCE «Non potevo permettere l’ennesimo scippo perpetrato ai danni del territorio». Il sindaco di Trebisacce, questa mattina, si è opposto con la forza al trasferimento di undici letti ospedalieri «di ultima generazione» destinati «altrove», secondo una direttiva dell’Asp di Cosenza.
È stata certamente intensa la giornata di Franco Mundo, ertosi a paladino del territorio. Avvertito del “trasloco”, fascia tricolore in dosso ha raggiunto il “Chidichimo”, impendendo di fatto il trasloco insieme alla sua giunta e ad un gruppo di cittadini.

Un’azione certamente eclatante, servita per «dare un segnale» anche a chi ha impartito l’ordine di prelevare gli undici letti dall’ospedale di Trebisacce. Con il commissario dell’Asp, Cinzia Bettelini, Mundo si è poi soffermato duramente anche per telefono. «Da qui – ha tuonato Mundo da questa parte della “cornetta” – i letti non li porterete via nemmeno con l’esercito».
IL COMMENTO «Al di là del contesto pratico organizzativo dell’atto di trasferimento – ha spiegato poi il primo cittadino – quello che si è voluto evitare, con un gesto così clamoroso, è di ingenerare nella popolazione di Trebisacce e nel comprensorio della Sibaritide, un’ulteriore sensazione di depauperamento di quanto è rimasto all’ospedale Chidichimo. Questi atti contraddicono, di fatto, tutti gli sforzi che stiamo facendo per rilanciare la struttura. Avevo già comunicato al commissario dell’Asp di Cosenza che non avremmo consentito alcun prelievo di strumentazione, letti o suppellettili. Noi costruiamo, non distruggiamo».

«Comprendo le esigenze degli altri presidi ospedalieri ma non concepisco e non accetto certi gesti, a volte densi di significato, come quelli che si stavano mettendo in essere questa mattina. È vero – è andato avanti il sindaco di Trebisacce – ho risposto che i letti non sarebbero stati prelevati da qui nemmeno con l’esercito perché tanta gente era preoccupata di un ennesimo scippo. Trebisacce è stata oggetto negli anni di continui “prelievi”, finanche di macchinari donati all’ospedale dalla cittadinanza, senza uno straccio di documento che ne certifichi il trasloco».
«All’Asp diremo che si possono perdere le staffe, ma che siamo disponibili a concordare un piano che fornisca un minimo di risposte alle esigenze sanitarie del territorio. Al direttore generale del Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria, Antonio Belcastro abbiamo anche offerto la nostra disponibilità ad ospitare pazienti nel reparto di medicina per decongestionare quelli degli spoke. Comprendiamo le esigenze altrui – ha chiosato Franco Mundo – ma non possiamo essere continuamente mortificati».
LA SOLUZIONE La giornata di Mundo è proseguita con una riunione chiarificatrice – vis-à-vis a Cosenza – con il commissario Bettelini che ha subito sottoscritto una delibera di acquisto di cinquanta posti letto elettrici.
Il tentato “prelievo” di questa mattina, evidentemente era stato indotto dalle richieste urgente di letti elettrici provenienti dagli spoke della provincia.
Forse anche grazie alla “sommossa mundiana”, a riunione in corso, il commissario dell’Asp ha impegnato 140mila euro per l’acquisto di 50 posti letto. Dieci di questi saranno destinati proprio al Capt di Trebisacce che nel frattempo lì “cederà” a chi ne ha urgente necessità. (l.latella@corrierecal.it)





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